PUNTO 1-Mediaset chiude in netto calo, pesano timori pubblicità, riforma Rai

mercoledì 15 aprile 2015 17:53
 

(aggiorna con dati chiusura, altri dettagli)

MILANO, 15 aprile (Reuters) - Mediaset chiude in forte calo in Piazza Affari appesantita dai timori sulle prospettive della raccolta pubblicitaria dopo i dati diffusi da Nielsen.

Potrebbero aver condizionato l'andamento del titolo, spesso volatile e comunque reduce da un rialzo di quasi il 40% da inizio anno, anche le indiscrezioni stampa che ipotizzano l'abolizione del canone Rai e del conseguente tetto agli spot.

Mediaset lascia sul terreno il 3,75% a 4,564 euro con volumi sopra la media, mentre l'indice FTSTEMib è salito di oltre l'1%. In leggera flessione lo stoxx europeo del comparto media.

Nielsen ha stimato che nei primi due mesi dell'anno la Tv ha registrato una flessione degli investimenti del 4,9% (-4,8% la stima di gennaio). Il Sole24Ore ne deduceva stamani un ribasso per Mediaset, nel bimestre, del 3,8% con una raccolta a 323 milioni.

Calcola un broker italiano che questo significa per il solo mese di febbraio un calo del 2,8% dopo il -4,7% registrato a gennaio. La concorrente Rai si troverebbe invece a -6% dopo un -12%. I dati Mediaset, dice il broker, pur in miglioramento dal mese precedente, tracciano uno scenario peggiore rispetto alle attese di crescita per l'intero 2015, vista sopra il 3%.

Il gruppo ha recentemente confermato per il 2015 una forchetta di crescita della pubblicità in Italia del 2-4%.

Altro tema al centro dell'attenzione per il settore è la riforma della Rai. La Stampa mette in luce che il disegno di legge prevede l'abolizione dei limiti di affollamento pubblicitario: "L'idea che sembra tentare palazzo Chigi è quella di arrivare all'abolizione del canone", scrive il quotidiano. Un maggiore afflusso di investimenti pubblicitari verso l'emittente pubblico potrebbe in teoria condizionare negativamente la raccolta di Mediaset.

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