Popolari, al via corteggiamenti per M&A, da maggio processo entrerà nel vivo

sabato 11 aprile 2015 18:35
 

di Andrea Mandala e Gianluca Semeraro

MILANO/NOVARA, 11 aprile (Reuters) - Tra le banche popolari sono cominciati i primi tentativi di corteggiamento e il processo di consolidamento, innescato dalla legge che obbliga gli istituti a trasformarsi in SpA, potrebbe entrare nel vivo già dalla fine di questo mese, una volta esaurita la tornata delle assemblee di bilancio.

Da Popolare Vicenza è arrivato oggi ufficialmente l'invito a Veneto Banca a costruire una "grande banca del Veneto", mentre il Ceo del Banco Popolare Pier Francesco Saviotti continua a cullare il sogno di un'integrazione con Popolare Milano, "oggi non più impossibile, anche se non è facile". Tuttavia non esclude nemmeno l'ipotesi UBI Banca , anche se non ci sono colloqui in corso.

In questa fase gli istituti dialogano, tutti con tutti, per trovare delle soluzioni che preservino la natura di popolari e gli stretti legami con i territori di riferimento e al contempo proteggano da eventuali scalate ostili.

Per l'AD di Pop Milano, Giuseppe Castagna "per ora non ci sono stati contatti con nessuno", ma da domani, dice, "finita l'assemblea ci dedicheremo a valutare le opportunità". E possibilmente prima della trasformazione in Spa, evento che "ci renderebbe più aggredibili di fronte a operazioni ostili", sottolinea l'AD a margine dell'assemblea.

I colloqui in corso coinvolgono anche compagnie assicurative, mentre alcune fondazioni osservano da vicino gli sviluppi e si dicono pronte a intervenire. La sfida è quella di non perdere il il Dna della banche popolari e a questo scopo si stanno muovendo anche piccoli soci, associazioni, azionisti storici.

"Non ci sono aggreganti e aggregati ma cerchiamo di capire se ci sono compagni di strada", ha detto il presidente di Banco Popolare Carlo Fratta Pasini nel corso dell'assemblea di bilancio.

"Siamo aperti a ipotesi di aggregazione con tutti quelli che hanno un piano industriale serio. Non ci sono preclusioni con nessuno", dice Castagna.

Anche secondo il presidente di Pop Vicenza, che diventerà SpA quest'anno, Gianni Zonin una fusione con un partner, quotato o non, "è la soluzione più logica e sicura" anche se la strada standalone è ancora percorribile.   Continua...