Danieli, richiesta rinvio a giudizio per AD in controversia fiscale, accantonamenti in sem1

venerdì 27 febbraio 2015 17:38
 

MILANO, 27 febbraio (Reuters) - La Procura della Repubblica di Udine ha notificato avviso di conclusione indagini e richiesta di rinvio a giudizio in capo al presidente e amministratore delegato, Gianpietro Benedetti, e ad altri dirigenti del gruppo Danieli.

Lo rende noto la società nel comunicato sui risultati del primo semestre precisando che le contestazioni riguardano la presunta "esterovestizione" di controllate lussemburghesi, per la controllata italiana Acciaierie Bertoli Safau e la capogruppo Danieli la presunta indeducibilità degli interessi intercompany nell'ambito dei rapporti di conto corrente improprio con alcune società del gruppo e, per la sola capogruppo, la presunta fatturazione per prestazioni oggettivamente inesistenti.

Le pretese erariali che ne potrebbero derivare ammontano, in termini di sole imposte sul reddito e senza considerare quindi sanzioni e interessi (al momento non quantificabili), a circa 80 milioni di euro.

"Si tratta di pretese rilevanti che, anche a parere di autorevoli consulenti fiscali, si ritengono per molti versi infondate e, da un esame preliminare, presentano anche lacune, inesattezze ed errori nell'applicazione delle normative tributarie italiane", si legge nella nota.

Il gruppo, pur ribadendo la legittimità dell'operato delle sue società, ha ritenuto opportuno effettuare un accantonamento prudenziale a fondi rischi per imposte a parziale copertura delle pretese erariali, recepito nei conti semestrali per circa 30 milioni nella voce "imposte sul reddito".

Il semestre, chiuso il 31 dicembre, ha registrato un utile netto attribuibile al gruppo di 66,2 milioni da 63 milioni dello stesso periodo 2013, un Ebitda in calo del 14% a 126,5 milioni e ricavi stabili (+1%) a 1,36 miliardi.

Il livello dei ricavi è in linea con le previsioni, sottolinea la nota, con un progresso nel fatturato del settore impianti (Plant Making) e una riduzione nel settore acciaio (Steel Making), con una sostanziale compressione dei margini.

Il risultato del semestre beneficia in modo significativo di una buona componente finanziaria, prosegue il comunicato, con effetti positivi dall'apprezzamento dei corsi del dollaro rispetto all'euro.

Le performance di entrambe i settori Plant Making e Steel Making, assieme al mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli, "fanno prevedere, al momento, risultati a fine esercizio in linea con le previsioni di inizio anno", si legge nella nota.   Continua...