SINTESI-Tenaris, trim4 in linea con stime, preoccupa outlook, titolo pesante

giovedì 19 febbraio 2015 16:43
 

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Tenaris delude sui conti del quarto trimestre del 2014 e fornisce un outlook poco rassicurante sull'anno in corso, venendo conseguentemente punita dal mercato.

Il gruppo ha archiviato l'ultimo trimestre dell'anno scorso con vendite sostanzialmente stabili e un utile più che dimezzato, proponendo una cedola annuale di 0,45 dollari per azione, che include anche il dividendo ad interim di 0,15 dollari per azione (già pagato lo scorso novembre).

Nel dettaglio, i ricavi netti si sono assestati a 2,677 miliardi di dollari, poco mossi rispetto ai 2,674 miliardi di un anno prima. L'utile operativo è calato a 350 milioni dai 589 milioni dello stesso periodo del 2013, mentre l'utile netto è sceso a 195 milioni, pari a un eps di 0,17 dollari, da 408 milioni di un anno prima.

Il risultato operativo ha risentito di svalutazioni per 206 milioni di dollari relativamente ad alcuni asset in Colombia e Canada, fatte per riflettere la discesa dei prezzi del petrolio. L'utile netto ha scontato un onere aggiuntivo di 49 milioni relativo all'investimento in Usiminas.

Negativa la reazione del titolo a Piazza Affari: attorno alle 16,40, infatti, cede il 4,01%, a 12,93 euro, dopo aver segnato un minimo di 12,74 euro. Intensi gli scambi: sono passati di mano circa 6,5 milioni di pezzi, contro una media dell'intera seduta di 3,48 milioni circa negli ultimi trenta giorni.

"I risultati sono solidi, ma riteniamo che l'outlook molto cauto possa penalizzare il titolo nel breve", ha commentato, nella morning note, Luigi De Bellis di Equita Sim. Anche Francesco Sala di Banca Akros, pur sottolineando che i risultati sono stati "leggermente migliori" delle attese, evidenzia come l'outlook di breve sia "molto debole".

Tenaris, in effetti, ha preannunciato un periodo prolungato di bassi prezzi del greggio. E ha aggiunto di prevedere che le vendite in Usa e Canada nel 2015 saranno influenzate dalla ridotta attività di perforazione, mentre in Sud America troveranno sostegno nei progetti in Argentina e Brasile.

Nel corso della conference call di presentazione dei conti, l'AD Paolo Rocca si è detto fiducioso che "il cash flow operativo sarà sufficiente per mantenere il payout nell'anno". Rocca, successivamente, pur non volendo fornire una previsione sulla marginalità nel 2015 ("Non abbiamo abbastanza visibilità su troppi fattori"), ha corretto un po' il tiro, affermando: "Il cash flow sarà sufficiente per coprire ciò di cui abbiamo bisogno, è tutto quello che posso dire".

L'AD e gli altri manager hanno lungamente argomentato sull'impatto del tracollo dei prezzi dei prodotti petroliferi: pur con differenze in base ai segmenti e alle aree geografiche, la riduzione dei consumi dei prodotti Octg (oil country tubular goods) è pari a due cifre. "Siamo preparati", ha puntualizzato Rocca. "Da ogni crisi siamo usciti più forti".   Continua...