10 febbraio 2015 / 13:27 / 3 anni fa

RPT-PUNTO 2-Intesa SP paga cedola più ricca su 2014, mercato premia titolo

(specifica nome Ceo Messina)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 10 febbraio (Reuters) - Intesa Sanpaolo supera l‘obiettivo del piano industriale distribuendo sul 2014 1,2 miliardi contro il miliardo promesso ed conferma l‘obiettivo di una cedola da 2 miliardi sul 2015.

Il mercato apprezza e spinge al rialzo il titolo, mettendo in secondo piano l‘utile netto del trimestre inferiore alle attese.

Il consiglio proporrà la distribuzione di un dividendo di 7 cent per le azioni ordinarie e di 8,1 cent per le risparmio , rispetto ai 5 centesimi distribuiti lo scorso anno su entrambe le categorie.

“L‘obiettivo di 2 miliardi di dividendi è pienamente confermato”, dice il Ceo Carlo Messina.

Alle 16,20 Intesa Sanpaolo guadagna il 4,26% a 2,596 euro, quasi raddoppiando il rialzo segnato prima della diffusione dei conti. Volumi sopra la media. Lo stoxx europeo del settore segna +0,64%.

“I risultati sono nel complesso solidi con un dividendo leggermente migliore del consensus e commissioni forti”, spiega Stefano Fabiani, fund manager di Zenit sgr. Gli fanno eco due trader.

L‘utile netto contabile di 1,25 miliardi ha risentito dell‘aumento retroattivo dell‘aliquota fiscale sulla plusvalenza per la quota in Bankitalia dal 12 al 26%. Nel 2013 rettifiche su avviamenti e crediti avevano determinato una perdita di 4,55 miliardi.

Nel quarto trimestre l‘utile netto è stato di 48 milioni contro attese per 142 milioni raccolte da Reuters con cinque analisti e con un range tra 66 e 239 milioni. Sul dato hanno pesato accantonamenti per 160 milioni sull‘Ungheria e oneri di incentivazione all‘esodo per 74 milioni.

Il CET1 a fine 2014 si è attestato al 13,6% secondo i criteri transitori e al 13,3% a regime.

Gli accantonamenti su crediti dell‘anno sono quasi dimezzati a 4,54 miliardi da 7,11 miliardi con flussi di crediti deteriorati da posizioni in bonis sui livelli più bassi dal 2011.

L‘Aqr ha fatto emergere per il campione di crediti analizzati rettifiche aggiuntive a fine 2013 per 466 milioni. Nei conti 2014 sono state incluse rettifiche aggiuntive per 383 milioni. La parte restante (83 milioni) riguarda posizioni rientrate in bonis nel corso dell‘anno, oppure rimborsate o cedute. Per le rettifiche collettive, l‘Aqr ha evidenziato rettifiche aggiuntive per 498 milioni, ma la banca ritiene che le rettifiche già operate siano adeguate.

Il risultato della gestione operativa sale del 5,1% a 8,35 miliardi con un incremento del 4% dei proventi operativi netti a 16,9 miliardi. Le commissioni nette sono cresciute del 10,5% a 6,8 miliardi, mentre il margine di interesse è salito del 3,3% a 8,37 miliardi.

Per il 2015 il gruppo prevede una crescita dei proventi operativi netti, favorita dalle commissioni nette e dal risultato della gestione operativa.

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