PUNTO 3-Eni, netto adj trim3 sale a 1,17 mld, ebit -11,8% su calo prezzo greggio

giovedì 30 ottobre 2014 17:22
 

* R&M torna in utile, Gas and Power riduce perdita operativa

* Produzione stabile a 1,58 mln boe/giorno, in calo su anno prima

* Nuova scoperta in Congo, su Saipem ancora nessuna decisione

* Titolo guadagna 1,1% a 16,51 euro, meglio del settore (Aggiorna e aggiunge dichiarazioni manager da call)

di Giancarlo Navach

MILANO, 30 ottobre (Reuters) - Eni ha sopreso il mercato, annunciando oggi una nuova scoperta petrolifera nel Congo e risultati trimestrali ben sopra le attese degli analisti. In Borsa il titolo ha reagito nonostante la seduta volatile della Piazza milanese. Quanto alla cessione di Saipem nessuna decisione è stata ancora presa. L'utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) nel terzo trimestre si attesta a 1,17 miliardi di euro, in lieve incremento rispetto a quello registrato nel 2013 grazie ad una minore tassazione nel periodo, ma ben sopra le stime degli analisti che, secondo un sondaggio Reuters, si fermavano a quota 861 milioni. Il cash flow operativo nel trimestre sfiora i 4 miliardi, "il più elevato a livello trimestrale negli ultimi cinque anni e puntiamo a migliorarlo ancora nel quarto trimestre", ha sottolineato il Cfo Massimo Mondazzi nella call con gli analisti. Soddisfatto anche l'Ad, Claudio Descalzi, che in un'intervista al Gr1 Rai ha parlato di risultati "che hanno sorpreso il mercato, il netto è superiore del 30% rispetto alle attese ed è espressione dell'impegno nella rinegoziazione dei contratti gas con Statoli, con la Russia e con l'Algeria".

Andando più in dettaglio, il risultato operativo adjusted scende dell'11,8% a 3,03 miliardi per effetto principalmente della contrazione del risultato nell'Exploration & Production (-828 milioni, pari al -21,1%) a causa della flessione dei prezzi del petrolio (-7,7% per il riferimento Brent) e del gas, nonché del calo produttivo. Il peggioramento della performance operativa e i minori risultati conseguiti dalle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto sono stati più che compensati dalla flessione del tax rate consolidato di 5 punti percentuali, dovuta principalmente alla minore incidenza dell'Exploration & Production sull'utile ante imposte consolidato. Questi effetti spiegano il rialzo del 2,5% del netto adjusted. La produzione di idrocarburi si attesta a 1,58 milioni di barili di olio equivalente/giorno, in contrazione del 4,7% se confrontata a quella del terzo trimestre 2013 pari a 1,653 milioni e stabile sul secondo trimestre di quest'anno. Quanto ai singoli settori, il Gas & Power ha ridotto di circa due terzi la perdita operativa (a 109 milioni rispetto a 344 milioni nel terzo trimestre 2013) grazie alle rinegoziazioni di una parte dei contratti take or pay a lungo termine. Inoltre, nel trimestre, le vendite di gas in Italia sono cresciute del 18,1%, ai seguito dei maggiori volumi commercializzati spot e nel segmento grossisti, globalmente del 6,9%.

Il Refining & Marketing mostra un utile di 39 milioni (rispetto alla perdita operativa di 55 milioni del trimestre di confronto). In calo la performance della controllata Saipem (-29,5%) che riflette l'ancora elevata incidenza di commesse a margini ridotti acquisite nei passati esercizi.

A Piazza Affari il titolo segna un rialzo dell'1,65% a 16,6 euro a fronte di un settore oil&gas europeo piatto. Equita rileva, oltre alla trimestrale sopra le attese, anche la grossa scoperta in Congo annunciata oggi con riserve in posto di 1 miliardo di barili/giorno, "considerando il breve time to market atteso".   Continua...