October 28, 2014 / 8:19 AM / 3 years ago

PUNTO 3-Mediobanca tende la mano a Mps per shortfall, batte attese in trim1

6 IN. DI LETTURA

* Possibile piccole acquisizioni per Compass, CheBanca!

* Cessioni riprenderanno in sem2, Telecom entro giugno 2015

* Prevede aumento utili in 2014-15, auspica incremento cedola (Riscrive con dichiarazioni Nagel, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Mediobanca tende la mano a Mps offrendo il suo contributo per trovare soluzioni allo shortfall di 2,1 miliardi emerso dai test Bce e chiude il primo trimestre con un utile che batte le attese, frutto quasi esclusivamente dell'andamento dell'attività bancaria.

L'istituto intende, infatti, partecipare allo scenario post test Bce, che vedrà rafforzamenti patrimoniali e consolidamenti, soltanto nel suo ruolo di banca d'affari e non è interessata ad acquisizioni, fatta eccezione per piccole operazioni con le controllate Compass e CheBanca!.

"Pensiamo di operare come banca d'affari in un processo che porterà rafforzamenti patrimoniali o consolidamenti", ha detto il Ceo Alberto Nagel nel corso della densa giornata, che ha visto in mattinata l'annuncio dei conti e a seguire un briefing con la stampa, la conference call con gli analisti e l'assemblea di bilancio. "Non siamo interessati a M&A perché abbiamo intrapreso una forte innovazione nel modello retail", ha aggiunto.

I primi tre mesi dell'esercizio 2014-15 vedono un utile netto di 160 milioni, sopra il consensus raccolto dalla banca di 120 milioni, ma leggermente sotto i 171,2 milioni di un anno prima che però avevano beneficiato, per 80 milioni, di proventi da cessioni praticamente assenti invece nei conti odierni.

Un trimestre segno di tempi che vedono Mediobanca sempre più focalizzata sul core business e sempre meno holding di partecipazioni. Cambiamento ormai irreversibile come rimarcato dallo stesso Nagel in assemblea. "Mediobanca deve cambiare e accettare le sfide e non può restare con un business model degli anni '70", ha infatti detto il banchiere.

E proprio sul fronte cessioni, Nagel ha precisato che si tratta di uno stop temporaneo e che riprenderanno nella seconda parte dell'esercizio. Per Telecom, la cui partecipazione in trasparenza è all'1,6%, è confermata l'intenzione di uscire entro giugno 2015. Per Rcs, la cui partecipazione è ferma al 6,2%, "dipenderà dai prezzi e dai mercati", ha aggiunto Nagel.

Per l'esercizio in corso, il Ceo prevede un aumento degli utili (465 milioni lo scorso anno) e auspica anche un incremento del dividendo (rispetto alla cedola di 0,15 euro), mentre ha escluso la distribuzione delle azioni proprie in portafoglio che potranno essere, piuttosto, utili per eventuali piccole acquisizioni.

Ricavi in Crescita Grazie a Commissioni, Balzo Utile Cib

I ricavi sono cresciuti del 24,5% a 525 milioni grazie al raddoppio delle commissioni nette (a 147,2 milioni da 84,4), alla ripresa del trading (a 55,6 milioni da 2,9 milioni) e alla sostanziale tenuta del margine di interesse che cala a 267,1 milioni da 270,5. Il cost/income è sceso al 35% dal 40%.

Nel periodo le rettifiche su crediti sono scese del 6,5% a 120,5 milioni con una copertura sulle partite deteriorate che sale al 53% e un costo del rischio che scende a 157 punti base.

Sul lato patrimoniale, il Cet1 a fine settembre, calcolato fully phased, è al 12,6%, in linea con il 12,5% di fine giugno. I test della Bce non hanno evidenziato la necessità di interventi né sul capitale né sulle coperture e hanno fatto emergere un eccesso di capitale di 1,5 miliardi, ha ricordato Nagel.

Nel periodo Mediobanca ha rimborsato 1 miliardo di finanziamenti Ltro e ha partecipato alla prima tranche del Tltro per 578 milioni.

Lo spaccato per divisioni vede ricavi raddoppiati per il corporate & investment banking a 219 milioni grazie alla tenuta delle commissioni "sui livelli elevati del precedente trimestre" e a un trading "ampiamente positivo". Gli utili sono quadruplicati a 84 milioni da 17.

Per ciò che riguarda la parte retail, CheBanca! chiude il trimestre con una perdita netta di 4,3 milioni (dal rosso di 2,6 milioni di un anno prima) a causa dei minori ricavi (-8,6%) dovuti a minori volumi di raccolta e all'assenza di commissioni di collocamento di bond Mediobanca (2,6 milioni un anno fa).

Titolo Vola, Analisti Apprezzano Sviluppo Core Business

Il mercato sembra apprezzare: il titolo intorno alle 16 sale, con volumi nella norma, del 3,47% sovraperformando il settore in Italia e in Europa.

Le prospettive positive del core business sono il leit motiv dei commenti degli analisti.

"I numeri del trimestre confermano le solide prospettive di un recupero del core business. Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo", scrive Marco Sallustio di Icbpi nel daily report odierno.

"Ci aspettiamo che il mercato abbia una reazione iniziale positiva grazie al dato sulle commissioni migliore delle attese, al trading stabile e ad alcuni miglioramenti sulla crescita degli impieghi", spiega Azzurra Guelfi di Citigroup.

Manuela Meroni di Banca IMI valuta positivamente i risultati spiegando che la crescita degli impieghi dovrebbe portare a una riprese del margine di interesse per i prossimi trimestri.

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