PUNTO 3-Intesa SP, rosso 2013 per svalutazioni, vede netto 4,5 mld in 2017

venerdì 28 marzo 2014 16:22
 

* Alitalia, Telco e Rcs cedute entro 2017

* Obiettivo riduzione sofferenze di 8 mld su 27 mld

* Esuberi per 4.500 unità, tutti riassorbibili (Aggiunge dettagli da incontro analisti, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 28 marzo (Reuters) - Intesa Sanpaolo archivia il 2013 in rosso a causa di svalutazioni su avviamenti e rettifiche su crediti e alza il velo sul piano 2014-2017 che prevede una crescita media annua dell'utile netto del 38% e la creazione di una business unit per la riduzione delle attività non core, comprese sofferenze e partecipazioni, con quest'ultime che saranno tutte cedute entro il 2017.

"Oggi siamo la migliore banca d'Europa per capitale e liquidità e per persone. Dobbiamo diventarlo per tasso di crescita dei ricavi e possiamo farcela perché abbiamo già dimostrato di poter costruire la migliore banca in uno scenario sfavorevole", ha detto il Ceo Carlo Messina presentando il piano agli analisti.

Lo scenario macro sottostante è piuttosto prudente: nel 2014 si ipotizza una crescita del Pil dello 0,5% che sale all'1,1% nel 2015 e nel 2017 e all'1,3% nel 2016, mentre il tasso di riferimento Bce è visto non oltre 0,25% per tutto l'arco piano con una media dell'euribor allo 0,40%.

Il profilo di Intesa Sanpaolo disegnato dal piano è quello di una banca dell'economia reale con la previsione di erogare 170 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine nei prossimi quattro anni. Verranno recisi invece i legami con le operazioni cosiddette "di sistema" del passato: Alitalia, Telco e Rcs verranno tutte cedute entro il 2017, come ha precisato Messina.

  Continua...