29 gennaio 2014 / 11:39 / 4 anni fa

PUNTO 1-Fiat, risultati e attese 2014 deboli, Latam in caduta

(Riscrive aggiungendo commenti analisti, contesto)

di Stefano Rebaudo

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Fiat delude il mercato con risultati e previsioni 2014 inferiori al consensus, su cui pesa il Sudamerica che segna una caduta nell‘utile della gestione ordinaria (trading profit) del quarto trimestre, nonostante un impatto cambi limitato.

Alle 12,30 Fiat perde quasi il 5%.

Sorprende in positivo Maserati che ha registrato un trading profit superiore alle previsioni e un margine al 15,8%, molto vicino quindi al 16% di Ferrari.

Secondo Sascha Gommel analista di Commerzbank, le attese 2014 per il gruppo Fiat sono sotto il consensus e ci “sarà quindi una revisione al ribasso delle stime dopo i dati”.

George Galliers, analista automotive di Isi, nel suo report parla di risultati “deboli e previsioni caute sul 2014”, segnalando inoltre i margini di Maserati “a 171 milioni (nell‘anno), contro le nostre stime a 34 milioni”.

Nota negativa, scrive Galliers, anche dall‘America Latina, che registra un impatto del cambio sul trading profit di soli 13 milioni. Il calo del gruppo nell‘area è quindi “attribuibile alla crescita inflazionistica dei costi e ai minori volumi in Brasile, nonché, alla riduzione dei volumi e al mix meno favorevole in Venezuela”, dice la nota Fiat.

La riduzione di perdita dell‘area Emea, prosegue la nota Isi, è da imputare a un recupero dei veicoli commerciali.

I principali dati diffusi dalla società indicano per il quarto trimestre 2013 ricavi a 24,001 miliardi, utile della gestione ordinaria a 931 milioni (consensus a 1,145 miliardi), debito netto industriale a 6,649 miliardi (7,575 miliardi).

Il dato di debito netto migliore delle previsioni non convince. “La riduzione del debito deriva da un taglio dei Capex e il gruppo non si può permettere una riduzione degli investimenti”, ma deve investire in nuovi modelli, dice Gommel.

Per quanto riguarda l‘utile della gestione ordinaria del trimestre l‘area Nafta ha segnato un aumento di 65 milioni a 620 milioni; l‘area Latam è calata di 198 milioni a 44 milioni con un impatto cambio di soli 13 milioni; Apac ha segnato +37% a 63 milioni; Emea riduce la perdita di 70 milioni a 50 milioni; i marchi di lusso quasi raddoppiano l‘utile a 223 milioni.

Le previsioni per il 2014 indicano ricavi a 93 miliardi, trading profit a 3,6-4,0 miliardi (consensus a 4,150), utile netto a 0,6-0,8 miliardi, debito netto industriale a 9,8-10,3 miliardi (consensus a 11.250).

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