Apple, vendite iPhone e stime ricavi sotto attese, pesano su titolo

martedì 28 gennaio 2014 09:07
 

28 gennaio (Reuters) - Vendite natalizie inferiori alle attese e previsioni deboli sui ricavi del trimestre in corso hanno affossato il titolo Apple e riacceso i timori sulla forza della domanda cinese e su un mercato globale tiepido.

Questo doveva essere l'anno spartiacque per il gruppo Usa in Cina, dove un accordo a lungo atteso con il maggiore operatore locale, China Mobile, avrebbe dovuto riportarlo in testa al più importante mercato e recuperare terreno sulla concorrente Samsung Electronics.

Invece le attese per il trimestre che si chiude a marzo - quando Apple avrebbe dovuto raccogliere i frutti dell'accordo cinese - hanno sollevato dubbi se gli investitori non ne abbiano sovrastimato gli effetti e destato in generale qualche preoccupazione sulla domanda di smartphone e tablet.

Apple ha annunciato ieri sera di aver venduto nello scorso trimestre la quantità record di 51 milioni di iPhone, ma il dato resta inferiore alle attese di 55 milioni. Le stime di ricavi del gruppo per il trimestre in corso sono di 42-44 miliardi di dollari, ma Wall Street ne prevedeva in media 46.

Nel primo trimestre fiscale che si è chiuso a dicembre i ricavi sono stati pari a 57,6 miliardi contro attese di 57,5 miliardi. L'utile netto è risultato stabile a 13,1 miliardi, pari a 14,50 dollari per azione, contro attese di Thomson Reuters I/B/E/S di 14,07.

"Dopo modesti segnali di miglioramento, siamo tornati a stime di crescita zero", commenta Alex Gauna di JMP Securities. "C'è qualcosa a cui Apple deve trovare una risposta... se non può dimostrare che sarà ancora una storia di crescita, la sua valutazione è troppo alta".

Negli scambi dopo la chiusura ufficiale di Wall Street, Apple è scesa dell'8%.

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