L'Espresso, raccolta Manzoni meglio di mercato in 2013 - Ghedini

lunedì 27 gennaio 2014 13:25
 

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - Nel 2013, in un contesto molto difficile per tutto il settore, la concessionaria pubblicitaria Manzoni, controllata del Gruppo Espresso , ha fatto meglio del mercato.

Lo ha detto l'AD Massimo Ghedini a margine della presentazione di MultiMag, un nuovo format pubblicitario pensato interamente per il digitale, progettato e venduto in partnership con Condé Nast.

"E' finito un anno molto complicato, in cui però la nostra performance è stata meglio del mercato nei vari settori", ha dichiarato Ghedini aggiungendo di non vedere comunque "grandi cambiamenti di tendenza" nell'advertising, a parte forse nel settore radio, che pure è prematuro valutare. "Un cambiamento del trend del mercato pubblicitario non lo vedo vicinissimo", ha dichiarato.

Secondo le previsioni Nielsen gli investimenti pubblicitari in Italia sono calati nel 2013 del 12,5% dopo il -14,3% del 2012. Da gennaio a novembre la Tv segnava -11%, i quotidiani -20%, i periodici -24,2%. Negativi anche internet (-2,3%) e radio (-9,5%).

Nei primi nove mesi del 2013 il gruppo Espresso, editore dell'Espresso e di Repubblica, ha registrato ricavi pubblicitari in calo del 15,7%.

Secondo Fedele Usai, deputy general manager di Condé Nast, "il settore ha ampi margini di crescita, ma deve adattarsi alle diverse modalità di fruizione dei contenuti degli utenti". Quanto ai conti della casa editrice di Vanity Fair, "ha chiuso in utile anche nel 2013, abbiamo lavorato bene", ha detto Usai.

Manzoni e Condé Nast hanno presentato un accordo che prevede la spartizione paritaria dei ricavi di un prodotto, il MultiMag, che sarà lanciato a fine febbraio e che consiste nell'introduzione su tutti i siti curati dai due gruppi editoriali di un piccolo magazine, un "racconto" multimediale tagliato su misura sull'inserzionista che pagherà intorno ai 40.000 euro la settimana più 15.000 con l'opzione tablet/mobile. Ogni settimana saranno proposte 4 storie, una per cliente, che potranno essere raggiunte da 3 milioni di utenti unici per il pubblico maschile e da 2 milioni per quello femminile. "E' tra l'altro un modo - ha spiegato Ghedini - per portare sul web i clienti del lusso, che ne sono finora rimasti un po' lontani".

(Claudia Cristoferi)   Continua...