15 novembre 2013 / 15:07 / 4 anni fa

PUNTO 1-Geox, su 9 mesi pesa crisi consumi, punta a 1 mld ricavi in 2016

* Piano prevede bilanciamento geografico, specializzazione per canale distributivo

* Ricavi Italia scendono del 24% nei primi nove mesi

* Presidente Polegato conferma intenzione di mantenere sua quota (Riscrive accorpando pezzi, aggiunge dettagli da note e presentazione)

MILANO, 15 novembre (Reuters) - Dopo risultati dei primi nove mesi fortemente penalizzati dalla crisi economica, Geox punta a far fruttare la strategia di focalizzazione sul core business per arrivare al 2016 con ricavi vicini al miliardo di euro, circa un terzo in più della cifra stimata per la fine di quest'anno.

Il gruppo - conosciuto per "la scarpa che respira" - sta pagando il difficile contesto macroeconomico e finanziario, soprattutto nell'area dell'Europa mediterranea in cui ha una forte presenza. Uno scenario a cui la società veneta ha risposto con un nuovo assetto organizzativo e manageriale, base per la realizzazione di un business plan 2014-2016 che punta a recuperare marginalità e generare cassa sin dal primo anno.

Il piano, presentato oggi alla comunità finanziaria dall'AD Giorgio Presca insieme ad alcuni manager, prevede un consolidamento nei mercati maturi e un bilanciamento geografico delle vendite per cogliere le potenzialità nei nuovi mercati ad alto potenziale di crescita come Cina, Hong Kong, Nord ed Est Europa. Altro punto strategico è la focalizzazione e la specializzazione per canale distributivo: crescita sostenibile sul wholesale, razionalizzazione e sviluppo del canale retail e crescita del canale online.

"Ho fiducia nel nostro business plan, nel nostro nuovo management e nel mio investimento nella società. Intendo mantenere la mia attuale percentuale di azioni", ha commentato alla fine della presentazione il presidente Mario Moretti Polegato, azionista di maggioranza con il 71% circa.

A Piazza Affari il titolo reagisce bene alla presentazione del piano e intorno alle 15,30 sale del 2,3%, dopo essere arrivato a guadagnare fino al 3,3% con volumi in linea.

IN 2016 EBITDA VISTO A 110 MLN, NEGOZI ARRIVERANNO A 1.500

Dal punto di vista finanziario è prevista una crescita delle vendite nette a un tasso medio annuo del 9%, con un fatturato stimato a 985 milioni nel 2016 rispetto ai 750-755 milioni preventivati a fine 2013 (in calo del 6,5-7% sul 2012).

E' inoltre atteso un progressivo miglioramento della redditività che si attesterà intorno a 110 milioni a livello di Ebitda nel 2016, pari a circa l'11% del fatturato, e intorno al 7% dei ricavi a livello di Ebit.

Nei tre anni gli investimenti, principalmente finalizzati allo sviluppo e al mantenimento della rete di negozi, sono visti pari a circa 45 milioni nel 2014, 42 milioni nel 2015 e 42 milioni nel 2016.

Il piano prevede inoltre la chiusura di negozi non in linea con gli standard di redditività attesi (68 chiusure attese nel 2014, 10 nel 2015, 3 nel 2016) e l'apertura di nuovi negozi con criteri stringenti di redditività (previste 96 aperture nel 2014, 82 nel 2015 e 76 nel 2016) per arrivare a un network di circa 1.500 negozi entro il 2016.

PERDITA NETTA 8,5 MLN IN 9 MESI, INTERO 2013 VISTO IN ROSSO

Per quanto riguarda i dati dei primi nove mesi 2013, annunciati questa notte, il risultato netto mostra una perdita di 8,5 milioni dall'utile di 36 milioni registrato nell'analogo periodo del 2012. L'Ebitda rettificato scende a 44,3 milioni da 100,3 milioni.

I ricavi diminuiscono dell'11,9% a 618,1 milioni, con una flessione del 24% circa per l'Italia che con i suoi 199 milioni rappresenta circa un terzo del fatturato totale.

I ricavi generati nel resto d'Europa, pari al 44% del totale, ammontano a 271,8 milioni (-8,2%), il Nord America registra un fatturato di 40,9 milioni (-0,7%).

Per l'area Emea (Europe, Middle East, Africa) e Americhe il piano prevede vendite nette al 2016 per 867 milioni da 699 milioni stimati a fine 20013.

Il gruppo sottolinea come le criticità riscontrate nei primi nove mesi proseguiranno anche nell'ultimo trimestre dell'anno. Per fine 2013 il fatturato è quindi atteso in calo del 6,5-7% rispetto al 2012, con un Ebitda al 3-3,5% dei ricavi. E' inoltre prevista una perdita operativa "nell'ordine del 4,5-5% che diminuirà a livello di perdita netta con un'incidenza sui ricavi nell'ordine del 4%".

(Sabina Suzzi)

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