Rcs debole in borsa, pesa taglio stime ricavi 2013

giovedì 14 novembre 2013 12:58
 

MILANO, 14 novembre (Reuters) - Rcs in deciso calo in borsa, anche se con volumi modesti, all'indomani dei dati trimestrali e dell'accordo di cessione - con riaffitto - degli immobili di via Solferino e San Marco.

Gli analisti sottolineano in particolare le attese ancora deboli della raccolta pubblicitaria che hanno portato il gruppo ieri ad preannunciare per il 2013 ricavi inferiori a quanto inizialmente stimato. Per fine anno, infatti, l'attesa è ora di ricavi in contrazione del 12% circa, mentre ad agosto, in occasione della semestrale, Rcs aveva previsto un calo di circa il 10%. All'inizio del 2013 il target annuale sui ricavi era di un calo a una sola cifra.

Il gruppo ha confermato invece il target di Ebitda, sotto il 3% dei ricavi, grazie al lavoro sul taglio costi.

Intorno alle 12,50 il titolo cede il 6,3% a 1,31 euro con volumi pari a un terzo di un'intera seduta. Le prospettive poco incoraggianti sul mercato pubblicitario, emerse da più fronti in questi giorni di trimestrali, pesano anche sugli altri gruppi editoriali, anche se Rcs è oggi nettamente il titolo più venduto del settore. Il FTSE Allshare perde lo 0,8%, l'indice dei media europei sale dell'1,3%.

"I risultati trimestrali sono in linea con le attese, ma il management ha abbassato la guidance sui ricavi annuali", commenta in una nota Banca Akros. Quanto all'operazione immobiliare, il broker scrive che "fornisce a Rcs un cuscinetto finanziario ma non aggiunge valore da un punto di vista economico visto che il rendimento supera il 7% anche per gli immobili riaffittati a lungo termine".

L'accordo preliminare firmato ieri con Blackstone prevede un incasso per Rcs di 120 milioni e un riaffitto degli stessi immobili per oltre 10 milioni annui, benché gli accordi prevedano durate variabili di locazione a seconda dei diversi blocchi immobiliari.

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