13 novembre 2013 / 17:43 / 4 anni fa

PUNTO 2-Terna, utile netto 9 mesi +15,8% a 411,6 mln

* Ebitda migliora del 10%, acconto dividendo 0,07 euro

* Due diligence su impianti energia rinnovabile in Cile - Ad

* Azioni chiudono giornata in borsa in calo del 2% (Aggiunge dettaglio)

ROMA, 13 novembre (Reuters) - Terna, azienda che detiene e gestisce la rete di trasmissione elettrica, rende noto di aver realizzato nei primi nove mesi un utile netto di 411,6 milioni (+15,8%) e che procederà al pagamento di un acconto sul dividendo 2013 di 0,07 euro per azione.

Nel periodo gennaio-settembre l‘Ebitda è migliorato del 10,1% a 1.132,7 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012 a fronte di ricavi in crescita del 7,9% a 1.401,2 milioni.

Terna ottiene la maggior parte dei ricavi dalla remunerazione fissa che le deriva dalla gestione della rete.

Il gruppo ha tuttavia stanziato 900 milioni di euro da qui al 2017 da dedicare alle attività non tradizionali per ampliare i margini e i profitti per gli azionisti.

In una conference call con gli analisti l‘amministratore delegato Flavio Cattaneo ha confermato che il gruppo sta svolgendo una due diligence per decidere se sviluppare impianti rinnovabili in Cile con l‘intento di metterli in piedi e poi venderli.

“Terna potrebbe ritrovarsi a sviluppare un considerevole progetto sulle rinnovabili nel Nord del Paese”, ha detto Cattaneo agli investitori precisando che i colloqui sono in corso e che l‘idea è di realizzare tali impianti da soli.

Gli investimenti complessivi del gruppo nei primi nove mesi sono ammontati a 758 milioni in flessione rispetto ai 778,4 milioni (-2,6%) dello stesso periodo dello scorso anno.

L‘indebitamento finanziario netto, si attesta a 6.339,7 milioni, rispetto ai 5.855 milioni a fine 2012.

“L‘incremento”, dice Terna, “è sostanzialmente riconducibile agli investimenti effettuati dal gruppo e all‘erogazione del saldo dividendo 2012”.

NUOVI PROGETTI ANCHE IN ITALIA

Cattaneo ha detto che oltre all‘America Latina, il gruppo si aspetta di poter sviluppare nuovi progetti in Italia: “C‘è una opportunità, ma aspettiamo di avere notizie entro la fine dell‘anno”.

In base alle norme europee Terna non può operare nel settore della generazione di energia elettrica.

Le azioni Terna che dall‘inizio dell‘anno hanno segnato un incremento del 18% hanno chiuso oggi in calo di oltre il 2%.

“Molti hedge funds si aspettavano che oggi venisse annunciato un accordo (nell‘attività no-core) e penso che ci sia stata un po’ di delusione. A parte questo, i risultati core sono molto positivi”, ha detto un analista di Milano.

L‘Autorità per l‘energia elettrica e il gas rivedrà entro la fine dell‘anno il quadro regolatorio di Terna per tenere in considerazione il calo dei rendimenti dei titoli di Stato che servono da benchmark per fissare i ricavi.

Cattaneo ha detto di attendersi che i nuovi ricavi sul capitale investito siano attorno al 6,3% dal 7,4% attuale.

Per una lettura integrale del comunicato i clienti Reuters possono fare doppio click su.

- ha contribuito Stephen Jewkes da Milano

(Giselda Vagnoni)

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