UniCredit cede in borsa con banche, analisti evidenziano ricavi deboli trim3

mercoledì 13 novembre 2013 12:07
 

MILANO, 13 novembre (Reuters) - In attesa dei conti trimestrali di Intesa Sanpaolo che verranno diffusi oggi entro le 15, il mercato comincia a ragionare sul terzo trimestre delle banche italiane e non trae indicazioni positive per il quarto e più in generale per una ripresa immediata nel 2014.

Su UniCredit, che ha annunciato i risultati del trimestre lunedì in serata e ha tenuto la conference call ieri mattina, gli analisti ragionano oggi sulla debolezza del margine di interesse mentre in un primo momento si erano soffermati sugli accantonamenti sui crediti migliori delle aspettative.

Ieri il titolo ha chiuso invariato. Oggi, intorno alle 12 cede il 4,67% a 5,20 euro con volumi leggermente sopra la media mensile. Ad eccezione di UBI Banca, che sale del 2%, non va meglio a Banco Popolare che cede oltre 4%, Popolare Milano e Popolare Emilia che perdono intorno all'1,5%. Tutte hanno diffuso i risultati ieri in serata. Lo stoxx di settore in Europa cede l'1,45%. Intesa Sanpaolo cede l'1,86%.

Dall'inizio dell'anno UniCredit è il miglior titolo bancario del paniere principale con un rialzo del 47,19%.

"Gli investitori stanno ragionando su un percorso di graduale ripresa dell'economia europea. Ma è improbabile che i risultati delle banche possano riapprossimarsi in tempi brevi ai livelli raggiunti nella fase immediatamente successiva all'inizio della crisi", spiega Luca Comi, analista di Icbpi, in un report odierno.

Per ciò che riguarda UniCredit, Comi osserva che "il terzo trimestre non ha segnato un'inversione di tendenza rispetto alla prima parte dell'anno" con "ricavi depressi dalla stagionalità e da un contesto macro ancora sfavorevole".

UniCredit ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 204 milioni, dopo una plusvalenza di 181 milioni dovuta alla cessione di Yapi Kredi Sigorta. I ricavi si sono attestati a 5,7 miliardi con un calo dell'8,5% a fronte di interessi netti in calo del 7,9%.

Un trader fa notare come tutto il settore bancario oggi stia stornando. "Probabilmente un po' di prese di profitto - spiega - ma anche un po' di delusione dal punto di vista dei ricavi e il timore che si rifletta a catena sul resto".

"La cosa più deludente del terzo trimestre di UniCredit e il focus principale della conference call di ieri è stato il margine di interesse inferiore alle attese", scrive Eleni Papoula, analista di Berenberg, in un report odierno che ha ridotto del 2,8% le proprie stime sull'eps del 2013 per questo motivo. "Gli sforzi sul taglio dei costi non sono abbastanza per bilanciare le pressioni sui ricavi", aggiunge.   Continua...