Falck Renew, perdita lorda in trim3, titolo cede 4%

mercoledì 13 novembre 2013 10:28
 

MILANO, 13 novembre (Reuters) - Falck Renew ha chiuso il terzo trimestre con un risultato ante imposte negativo per 11 milioni rispetto all'utile per 400.000 euro dello stesso periodo del 2012 a fronte di una decrescita dei ricavi a 48,8 da 57,3 milioni.

L'Ebitda, inteso come risultato netto al lordo dei proventi e oneri da partecipazioni, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti a fondo rischi e delle imposte sul reddito, è sceso a 18 milioni circa da 29,6 milioni del terzo trimestre 2012.

Lo annuncia una nota, precisando che la trimestrale tiene conto di "due milioni di euro di incidenza negativa sui ricavi dovuti alla possibile reintroduzione della normativa sugli oneri di sbilanciamento".

La normativa, che prevedeva a partire dal 2013 anche per le fonti non programmabili il ribaltamento degli oneri di sbilanciamento sui produttori di energia, sebbene annullata, secondo la società potrebbe infatti essere nuovamente implementata e influenzare negativamente i ricavi relativi all'esercizio 2013 delle società del settore eolico e fotovoltaico.

Nella nota, l'AD Piero Manzoni definisce i risultati "migliori delle previsioni", sottolineando che "riflettono gli effetti attesi di fattori penalizzanti quali la tipica scarsa ventosità che caratterizza il periodo estivo, le sfavorevoli normative introdotte a livello di settore e la flessione dei prezzi dell'energia in Italia e Spagna".

Anche per due analisti i numeri sono superiori alle attese. Per Equita, che ha confermato la raccomandazione "buy" sul titolo, la decrescita rilevante nell'Ebitda del trimestre era attesa ed è stata principalmente causata dalla scadenza degli incentivi CIP6 da inizio anno, dall'introduzione degli oneri di sbilanciamento e dai minori prezzi dell'elettricità in Italia.

Il titolo scambia in borsa in calo di oltre il 4% a 1,25 euro intorno alle 10,20.

La posizione finanziaria netta, senza il fair value dei derivati, è negativa per 687 milioni, in miglioramento rispetto ai 757,1 milioni di euro al 31 dicembre 2012 grazie alla generazione di cassa.

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