PUNTO 1-UniCredit, trim3 come attese, accantonamenti pesano su conti Italia

lunedì 11 novembre 2013 20:14
 

(Aggiunge dettagli da nota e da briefing stampa)

MILANO, 11 novembre (Reuters) - UniCredit ha attraversato un terzo trimestre difficile, non soltanto per fattori stagionali, portando a casa un utile netto di 204 milioni, in perfetta corrispondenza con il consensus, in un contesto in cui i paesi Cee e la Polonia compensano in misura più che proporzionale le perdite dell'Italia.

Il dato dell'utile netto, in calo del 39,1% rispetto a un anno prima, beneficia peraltro di una plusvalenza netta da 181 milioni dalla cessione di Yapi Kredi Sigorta, dice una nota.

Nei primi nove mesi l'utile netto supera di poco il miliardo con un calo annuo del 28,5%.

Il Ceo Federico Ghizzoni si è detto nel complesso "abbastanza soddisfatto" visto che si è trattato "di un altro trimestre molto importante dal punto di vista del business".

"I ricavi - ha proseguito nel briefing stampa - sono un punto da seguire con molta attenzione. I volumi non decollano, anzi sono in discesa che è più accentuata in Germania per l'eccellente posizione di liquidità delle aziende".

I ricavi si sono attestati a 5,7 miliardi con un calo dell'8,5%: a fronte di interessi netti in calo del 7,9%, le commissioni sono scese dello 0,8% e i ricavi da negoziazione del 39,4%. Depurato da elementi 'one-off', tra cui i recenti picchi dell'euro contro le valute dei paesi emergenti, il calo degli interessi netti si riduce allo 0,6%.

Calano del 3% i costi operativi a 3,6 miliardi per un cost/income che però a fine settembre sale a 60,6%.

Sul dividendo tutto è rimandato alla verifica di fine anno. Al momento l'ipotesi incorporata nei numeri è di una cedola invariata rispetto al 2012 (9 centesimi).   Continua...