7 novembre 2013 / 08:44 / tra 4 anni

PUNTO 3-Generali batte attese con netto trim3 510 mln, Solvency I ottobre 152%

(Aggiunge dichiarazioni da conference call)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 7 novembre (Reuters) - Generali batte le attese nel terzo trimestre e guarda con ottimismo ai risultati dell‘intero anno forte anche di un miglioramento degli indicatori patrimoniali grazie alle cessioni formalizzate quest‘anno.

“E’ il miglior risultato da cinque anni a questa parte. Abbiamo avuto finora tre trimestri superiori a quelli dell‘anno precedente. Ci auguriamo e pensiamo che questo trend sia mantenibile per la fine dell‘anno e questo ci induce all‘ottimismo”, ha spiegato il Ceo Mario Greco in un briefing telefonico con la stampa, aggiungendo che, invece, sul tema dividendo “è troppo presto”.

“Non si può parlare di dividendo alla fine del terzo trimestre o ai primi di novembre”, ha detto.

Il terzo trimestre si è chiuso con un utile netto di 510 milioni, che porta il dato dei primi nove mesi a 1,6 miliardi con un progresso dell 40,4%. Un anno fa l‘utile netto trimestrale era stato di 291 milioni.

Un sondaggio Reuters, condotto con sette analisti, convergeva su un utile netto del terzo trimestre di 450 milioni, mentre un consensus di mercato costruito con una ventina di broker indicava 462 milioni.

Il risultato operativo si attesta a 3,4 miliardi e cresce del 6,2%, grazie all‘effetto del segmento danni (+20,3%), dice una nota. Nel solo terzo trimestre il dato è pari a 984 milioni (1,009 miliardi nel sondaggio Reuters).

Per il 2013 il gruppo conferma la stima di “un miglioramento del risultato operativo complessivo, in termini omogenei”.

Il titolo in borsa intorno alle 13,15 cede l‘1,22% a 17,06 euro con volumi in linea con la media mensile e a fronte di uno stoxx europeo di settore che cede lo 0,17%.

Da inizio anno la performance è positiva per il 25,7%, mentre nell‘ultimo mese Generali è nella top ten dell‘FTSE Mib al sesto posto con un +11,3%. Proprio ieri Generali ha segnato il massimo intraday da metà aprile 2010 e rispetto ai minimi di marzo 2013 è risalito del 45%.

Un trader segnala che la raccolta premi “è piaciuta meno del resto e incide sul titolo”. Nei commenti a caldo degli analisti non emergono tuttavia elementi particolarmente critici.

“I dati sono molto buoni visto che per il gruppo in questo momento non è prioritario perseguire l‘eccellenza su ogni singolo numero ma piuttosto mostrare che la strategia e la direzione sono corrette. E questo è esattamente il messaggio dato al mercato”, commenta Fabrizio Croce di Kepler Cheuvreux.

Enrico Esposti di Icbpi parla di “risultati nel complesso allineati alle stime” e attende la conference call delle 12,00 per maggiori dettagli.

PREMI STABILI, SOLVENCY BALZA A 152% OTTOBRE CON CESSIONI

Il Solvency I a fine settembre si attestava al 143%, mentre a fine ottobre è salito ulteriormente al 152% grazie anche alle cessioni delle minorities in Messico e degli asset Usa.

“E’ un buon dato e si avvicina al 160% che abbiamo previsto al 2015”, ha commentato Greco.

E su Bsi, la private bank svizzera presente nella lista degli asset da cedere, Greco ha confermato l‘intenzione di venderla a un valore adeguato e “le trattative proseguiranno finché non si troverà il valore giusto per questo asset”.

“Quando vendiamo un asset vogliamo che esca dal perimetro del gruppo, non vogliamo avere strascichi. Da questo punto di vista siamo molto rigidi”, ha poi spiegato il Cfo Alberto Minali in conference call. “Se non troviamo una soluzione, abbiamo tempo fino al 2015 per valutare come estrarre più valore”.

I premi totali si sono attestati a 49 miliardi (+0,6%), di cui 32,8 miliardi nel Vita (+0,9%) e 16,2 miliardi nei Danni (+0,1%) con un combined ratio che migliora al 95,1% (-1,6 punti) malgrado un impatto da eventi catastrofali di 0,5 punti.

Per ciò che riguarda lo spaccato geografico, l‘Italia mostra un buon andamento dei premi Vita (+6,4%) grazie all‘apporto del canale tradizionale, mentre nei Danni registra “una flessione comune al mercato” e pari al 5,6%. Il combined ratio è però sceso di 6,1 punti al 91,5% ed è secondo soltanto a quello dell‘area Cee (89,3%).

Il prossimo appuntamento è con l‘Investor Day del 27 novembre. “Sarà un incontro importante per chiarire ulteriormente le nostre azioni e i programmi che abbiamo e per mostrare come intendiamo raggiungere i risultati del piano triennale al 2015”, ha spiegato Greco.

Il Cda di ieri ha nominato Clemente Rebecchini vice presidente della società in sostituzione di Vincent Bolloré che ha rassegnato le dimissioni qualche settimana fa. Per il posto rimasto vacante in consiglio, Greco ha spiegato che la designazione del sostituto potrebbe essere fatta nel prossimo consiglio.

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