October 28, 2013 / 10:34 AM / 4 years ago

PUNTO 3-Mediobanca, cessioni spingono netto trim1, studia patto più leggero

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(Aggiorna titolo, aggiunge dichiarazione Nagel)

di Gianluca Semeraro e Paola Arosio

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Le plusvalenze realizzate sulla cessione di alcune partecipazioni consentono a Mediobanca di recuperare nel primo trimestre le perdite dello scorso esercizio, dovute proprio al passaggio di quasi tutte le quote alla riserva 'available for sale' con conseguente adeguamento al valore di mercato.

A un margine di interesse dinamico si sono contrapposti commissioni e un risultato del trading in evidente peggioramento con un saldo dei ricavi totali in calo dell'8,2%.

"Mediobanca non è la banca più facile da spiegare a un investitore non italiano. Tuttavia abbiamo avuto un interesse sul titolo e una condivisione sul piano e sulla performance molto superiore alle nostre aspettative", ha commentato l'AD Alberto Nagel nel corso dell'assemblea dei soci a proposito dei primi tre mesi dal varo del piano e dall'addio annunciato al cosiddetto 'salotto buono'.

Nel frattempo i grandi soci potrebbero valutare l'ipotesi di trasformare, magari anche già entro l'anno o anche entro il rinnovo del Cda atteso a ottobre 2014, il patto di sindacato in un accordo di consultazione con meno vincoli sulle azioni e senza i tre gruppi distinti di bancari, industriali ed esteri, come riferisce una fonte vicina alla situazione anche se dalla presidenza del patto si precisa che sul tema non ci sono novità o cambiamenti rispetto a quanto comunicato a fine settembre.

Il primo trimestre dell'esercizio 2013-14, che di fatto dà il via all'attuazione del piano triennale, si è chiuso con un utile netto di 171,2 milioni di euro grazie anche a plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni per 79,5 milioni.

Nel primo trimestre dell'esercizio precedente l'utile netto si era attestato a 109 milioni, ricorda una nota.

Il Core Tier 1 è all'11,5% contro l'11,7% di fine giugno. Il paragone, tuttavia, non è omogeneo in quanto il coefficiente patrimoniale alla fine del primo trimestre non tiene conto dell'utile del periodo.

Il margine di interesse è cresciuto del 4,4% a 270,5 milioni, mentre il margine di intermediazione è sceso dell'8,2% a 416,3 milioni a causa del calo del 18,7% delle commissioni e al risultato di negoziazione negativo per 2,7 milioni. In calo anche i costi del 2,9% a 168,6 milioni.

La divisione Principal Investing, che oggi raggruppa tutte le partecipazioni, presenta un utile di 137,2 milioni con un contributo di Generali per 63,9 milioni da 36,7 milioni.

Il valore di mercato del portafoglio azionario al 30 settembre è salito a 5,1 miliardi (+19%) con plusvalenze non contabilizzate per oltre 1 miliardo. La quota in Telco scende al 7,34% dal 11,62% e la quota del prestito soci si riduce di conseguenza. Le partecipazioni azionarie si sono ulteriormente ridotte di 139 milioni con la cessione dell'1,3% di Gemina e lo 0,49% di Rcs.

Dopo la diffusione dei conti il titolo si è rafforzato in Borsa e ha chiuso con un +3,32% a 6,54 euro contro uno stoxx di settore che cede lo 0,82% e volumi pari a 1,7 volte la media.

"Ci aspettiamo che il mercato reagisca positivamente ai risultati, visti il trend del margine d'interesse e dei costi e l'incremento dei depositi, unitamente ai progressi nelle dismissioni e all'aumento del valore delle partecipazioni", si legge in un report di Citi.

Kepler Cheuvreux mette in evidenza un utile netto superiore alle aspettative, un "incoraggiante" recupero del margine di interesse e la sorpresa dei costi, ma anche commissioni ancora sotto forte pressione e l'inattesa perdita sul trading.

Ricavi E Margini in Crescita Nel Consumer Banking

Il retail & consumer banking vede ricavi in crescita dell'11% a 228 milioni con il margine di interesse che segna un incremento del 13% sull'anno precedente. Per Chebanca! è confermato l'obiettivo di un utile nel 2016.

Nel corporate & investment banking la debolezza della voce commissioni e il mancato apporto della negoziazione portano i ricavi a scendere del 15% su trimestre e del 45% annuo a 118 milioni con margine di interesse stabile.

La raccolta cresce nel trimestre di oltre 3 miliardi grazie a nuove obbligazioni per 1,7 miliardi e a maggiori depositi di CheBanca!, gli impieghi sono stabili a 33 miliardi.

Gli indici di copertura delle posizioni dubbie sono stabili sui livelli di giugno a 45% per le attività deteriorate e a 66% per le sofferenze. Il costo del rischio è a 154 pb in crescita da 145 lo scorso anno ma in calo da 170 dell'ultimo trimestre.

Le rettifiche di valore su crediti aumentano del 15,7% a 128,9 milioni. L'incidenza delle attività deteriorate sugli impieghi è stabile a 3,1%.

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