23 ottobre 2013 / 07:52 / 4 anni fa

PUNTO 2-Unipol-Sai, da cessione quota Mediobanca plusvalenza per 44,6 mln

(Aggiunge altri dettagli, background)

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Dalla cessione dell'intero pacchetto di azioni Mediobanca, Unipol-Sai avrà una plusvalenza di 44,6 milioni di euro e un impatto finanziario positivo netto per 177,7 milioni.

Lo si legge nell'integrazione al documento informativo per la fusione tra Unipol e Premafin-Fonsai pubblicata questa notte prima delle assemblee di venerdì chiamate a deliberare sull'operazione.

Il 9 ottobre scorso il 2,68% di Mediobanca è stato ceduto, in adempimento alle misusre disposte dall'Antitrust, attraverso un accelerated bookbuilding per un corrispettivo di 135,2 milioni di euro.

Sul restante 1,15% sono stati siglati contratti di vendita a termine che saranno regolati nel mese di novembre con un incasso di circa 50,5 milioni.

PROSEGUONO TRATTATIVE CESSIONI PREMI, APERTA DATA ROOM

Nel documento si legge inoltre che è stata aperta un'apposita data room ai soggetti interessati agli asset assicurativi da cedere in base alle prescrizioni dell'Antitrust.

Sono in corso trattative con "alcuni soggetti interessati" a cui sono state rese disponibili le prime bozze della documentazione contrattuale. Qualora queste trattative dovessero proseguire nel corso delle prossime settimane è previsto "l'avvio della negoziazione della documentazione contrattuale", si legge nell'integrazione al prospetto.

Sul tavolo ci sono premi per 1,7 miliardi di euro riferibili a Milano Assicurazioni che il nuovo gruppo deve cedere entro l'anno in seguito al via libera condizionato dell'Antitrust all'operazione dei integrazione.

Sul fronte delle dismissioni di asset immobiliari dal prospetto emerge che sono state al momento prefezionate operazioni di vendita per oltre 66 milioni di euro (di cui 36 milioni riguardano contratti definitivi da stipularsi entro l'anno), in linea con il piano industriale congiunto.

IVASS INVITA A RIDURRE PORTAFOGLIO STRUTTURATI

Il documento fa inoltre menzione di una serie di prescrizioni dell'Ivass in occasione del rilascio dell'autorizzazione alla fusione a fine luglio scorso.

Per quanto riguarda la gestione degli investimenti e le attività a copertura delle riserve tecniche, l'autorità invita a rafforzare i presidi per la valutazione dei titoli strutturati e del portafoglio immobiliare.

In particolare la richiesta è quella di "cogliere tempestivamente le eventuali opportunità di mercato al fine di semplificare e alleggerire il comparto dei titoli strutturati".

Inoltre, relativamente a Milano Assicurazioni, l'Ivass invita a valutare "iniziative correttive necessarie" nel caso in cui la controllata non partecipasse alla fusione, "al fine di garantire un'idonea e adeguata copertura delle riserve tecniche".

Il portafoglio di titoli strutturati, a fine giugno pari a 5,2 miliardi circa a valore di bilancio IAS (derivante da Unipol Assicurazioni), è da tempo al centro di una verifica da parte della Consob sulle metodologie di pricing utilizzate dal gruppo assicurativo per determinare il fair value.

Sul tema, Unipol, supportato dall'analisi di un advisor indipendente, sostiene la correttezza dei modelli interni utilizzati per la valutazione di questa categoria di titoli.

L'Ivass ha inoltre richiesto al gruppo di rafforzare la governance - con l'estensione del numero dei componenti del comitato esecutivo e un sistema di deleghe "diretto ad riequilibrare i poteri fra i vari organi sociali" - e di eseguire una prudente politica di dividendi

PREZZO CONVERTENDO BASATO SU VALORE TITOLO 3 MESI POST-FUSIONE In merito al prestito convertendo da 201,8 milioni con scadenza 31 dicembre 2015 legato al debito Premafin, il prezzo di emissione delle azioni di compendio sarà determinato sulla base della media aritmetica dei prezzi ufficiali della nuova società per un periodo di tre mesi a partire dall'undicesimo giorno di negoziazione e di un premio fisso del 10%.

Il convertendo sarà offerto alle sole banche finanziatrici con l'eccezione di GE Capital Interbanca. L'accordo di ristrutturazione prevede che il convertendo venga sottoscritto per 134,3 milioni dalle banche finanziatrici (tranne GE) e per circa 67,5 milioni da Ugf, risorse destinate al rimborso di pari importo del contratto di finanziamento modificato post integrazione.

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