PUNTO 2-Carige, rafforzamento 800 mln può non essere sufficiente -Bankitalia

martedì 10 settembre 2013 19:55
 

(aggiunge riferimento a incagli e a replica Carige)

di Andrea Mandala e Luca Trogni

MILANO, 10 settembre (Reuters) - Il previsto piano di rafforzamento patrimoniale da 800 milioni di Banca Carige rischia di non essere sufficiente alla luce dello sfavorevole contesto economico e della insoddisfacente situazione tecnica e di governance dell'istituto.

E' quanto si legge nella relazione della Banca d'Italia dopo l'ispezione ad ampio raggio conclusa il 26 luglio scorso con esito 'in prevalenza sfavorevole' e che segue un precedente accertamento mirato al comparto creditizio terminato il 13 marzo con un giudizio 'parzialmente sfavorevole'.

La Vigilanza conferma la necessità per l'istituto ligure di "misure volte ad assicurare il raggiungimento, nei tempi previsti, del richiesto rafforzamento patrimoniale (800 mln euro), che rischia però, in prospettiva, di non essere risolutivo stanti l'avverso contesto e l'insoddisfacente situazione tecnica e di governo", si legge nella relazione che il cda di Carige ha esaminato il 2 settembre.

Il piano già approvato dal Cda e che dovrà essere completato entro fine 2013 prevede le cessioni di asset non core, in primo luogo le controllate assicurative, e per la parte residua un aumento di capitale.

Il piano sconta ritardi ed incertezze per gli ultimi eventi che hanno visto un "progressivo scollamento tra gli azionisti di riferimento e il presidente del Cda, culminato con le dimissioni della maggioranza dei consiglieri". Eventi che, secondo Via Nazionale, "mettono in dubbio la programmata cessione delle compagnie controllate".

Banca d'Italia chiede che il nuovo board, che sarà eletto a fine mese, dovrà definire in tempi strettissimi, entro il 31 ottobre, un nuovo piano industriale che dovrà valutare anche, al fine di migliorare l'efficienza operativa del gruppo, "l'opportunità di razionalizzare l'articolazione del gruppo", riguardo ad esempio alla banche rete extra-Liguria e alla rete distributiva.

Nell'ambito delle assicurazioni si rileva inoltre il conflitto di intersse con la società Parametrica Consulting (in passato di proprietà dell'allora socio pattista Gismondi) incaricata a febbraio scorso di effettuare l'impairment test nel bilancio individuale del 2012.   Continua...