PUNTO 1-Pubblicità, Upa vede sem1 a -18%, calo 12-13% a fine anno

mercoledì 3 luglio 2013 18:13
 

(Aggiunge con altri dettagli, risposta Catricalà)

MILANO, 3 luglio (Reuters) - Gli investimenti pubblicitari in Italia risultano ancora in forte calo, con un primo semestre che si chiude in contrazione del 18% e l'intero anno atteso tra -12% e -13%.

Lo ha detto il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi in occasione dell'assemblea annuale dei soci.

"Sono dati ancora preoccupanti" ha detto, sottolineando che nel secondo semestre ci sarà un miglioramento rispetto alla prima parte dell'anno ma "si tratterà solo di un rimbalzo tecnico".

"Prevediamo di chiudere il 2013 con un calo complessivo del 12/13%; oggi siamo al -18%" ha dichiarato facendo proprie le stime di Assocumincazione.

Dopo aver messo in luce il problema dello spostamento degli investimenti delle grandi multinazionali dall'Italia verso mercati considerati più redditizi, il presidente dell'associazione degli utenti pubblicitari ha auspicato "una cura shock".

"La nostra prima proposta è di dare incentivi fiscali (tax credit) per chi investirà di più nei prossimi tre anni". La seconda riguarda lo sviluppo della banda larga, "che ci vede all'87esimo posto al mondo in termini di velocità: come se negli anni '50 non avessimo avuto le ferrovie e le autostrade". Sassoli vorrebbe poi lo spostamento delle deleghe su turismo e beni culturali al Ministero dello sviluppo economico, il conferimentro della Rai - comunque pubblica - a una fondazione con una rete generalista senza pubblicità, oltre a una revisione del ruolo della donna nella pubblicità e a un impegno sulla formazione di comunicatori.

All'assemblea Upa è intervenuto anche il viceministro per le Comunicazioni Antonio Catricalà, che a margine ha detto: "Tutte e sei le proposte saranno segnalate alle autorità di governo". In particolare, ha dichiarato, "ho espresso la mia personale condivisione sulla proposta del tax credit; io stesso ho portato al ministero dell'Economia e delle Finanze un emendamento", che spera possa essere approvato "nei limiti in cui la Ragioneria dello Stato dirà che non serve una copertura supplementare".

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