PUNTO 1-Saipem, nuovo profit warning, vede 2013 in rosso per 300-350 mln

venerdì 14 giugno 2013 20:40
 

(aggiunge dettagli da nota, conference call, background)

MILANO, 14 giugno (Reuters) - Nuovo allarme profitti da parte di Saipem che ha rivisto al ribasso le stime di ebit e risultato netto per il 2013 a causa del radicale deterioramento della posizione commerciale del gruppo in Algeria e di una serie di criticità su due contratti in Messico e Canada.

La stima di ebit per il 2013 è ora rivista in calo fra 650 e 750 milioni, di cui circa il 50% relativo alle attività in Algeria. Il risultato netto è atteso in perdita fra 300 e 350 milioni.

Non più tardi di un mese mezzo fa, in occasione dei risultati del primo trimestre, la società di ingegneristica dell'Eni guidata da Umberto Vergine, confermava la stima di Ebit per l'anno in circa 750 milioni e l'utile netto a circa 450 milioni.

Di conseguenza aumenterà ache l'indebitamento per l'anno visto salire intorno ai 5 miliardi.

Si tratta della seconda revisione della guidance dopo quella di fine gennaio sugli utili 2012 e 2013 che determinò un brusco calo del titolo in borsa, che perse un terzo del suo valore.

"Sto facendo un annuncio che nessun componente di un Cda vorrebbe fare", ha esordito il manager nel corso della call con gli analisti convocati in serata per spiegare i motivi di questo nuovo annuncio choc. "Oggi abbiamo convocato il Cda e la discussione è durata molto", ha aggiunto. Alla base "c'è il drammatico deterioramento delle nostre relazioni con Sonatrch", ha detto Vergine. La società è sotto inchiesta della Procura di Milano e di quella algerina in relazione a presunti reati di corruzione commessi entro marzo 2010 e relativi ad alcuni contratti stipulati in Algeria.

"Il deterioramento della situazione in Algeria e le perdite emerse su contratti di grandi dimensioni sono notizie estremamente negative per Saipem. E' molto deludente che questi nuovi problemi, che sono emersi nel corso delle ultime sei settimane, abbiano richiesto una ulteriore riduzione delle guidance per il 2013", ha ancora sottolineato il manager nella nosta di stasera.

"In Algeria, la nostra attività è stato impattata da una inaspettata escalation delle indagini in quel Paese con conseguente ricaduta molto forte e negativa a livello commerciale. I problemi operativi annunciati oggi sono di fatto inaccettabili e per poterli risolvere abbiamo preso tutte le misure ritenute opportune", ha aggiunto Vergine.   Continua...