14 giugno 2013 / 14:48 / 4 anni fa

Parmalat, primo semestre positivo, guarda a paesi emergenti - AD

* Per delisting ostacolo concordato ancora in essere

* Creditori tardivi per 1,5 miliardi di euro circa

* Per Centrale Latte Roma 5 milioni perdite se Parmalat esce da azionariato

PARMA, 14 giugno (Reuters) - Parmalat guarderà alle opportunità che si presenteranno nei mercati emergenti, in Africa e in America Latina, e sta registrando un andamento positivo nel primo trimestre.

E' quanto spiegato dall'amministratore delegato del gruppo Yvon Guerin a margine dell'assemblea che ha approvato il bilancio 2012 e confermato Antonio Sala come consigliere.

"L'andamento dell'attività nella prima metà dell'anno è positivo", ha detto Guerin. "Guardiamo ai prossimi mesi con ottimismo e fiducia e confidiamo di confermare anche per l'anno in corso un trend di crescita".

L'AD ha inoltre sottolineato che il gruppo guarda alle opportunità che si potrebbero presentare in alcuni paesi.

"Stiamo sviluppando il business plan del gruppo. La priorità sono i paesi emergenti, l'Africa o l'America Latina", ha risposto Guerin ai giornalisti.

A chi gli chiedeva di un eventuale delisting, l'AD ha detto che si tratta di una domanda da porre agli azionisti e che "Parmalat è una società quotata, ma speciale perchè è in concordato", ha sottolienato l'AD.

Una fonte vicina alla società spiega infatti che "sul mercato ci sono ancora creditori tardivi, che hanno circa 1,5 miliardi di euro in contenzioso, che hanno diritto ad essere soddisfatti con azioni quotate".

Per quanto riguarda la Centrale del latte di Roma, il direttore generale Antonio Vanoli ha sottolineato che si tratta di "una situazione molto delicata".

"Parmalat tiene in piedi la Centrale attraverso le produzioni che le assegna per suo conto. Se Parmalat esce dalla compagine azionaria e ritira le produzioni, ci sarebbe perdita di 5 milioni di euro e 60-65 milioni di litri di latte in meno da impiegare, con la chiusura di molte stalle e 180.000 capi da abbattere", spiega il direttore generale.

"Aspettiamo che il nuovo sindaco si insedi e di incontrarci per vedere che opportunità ci sono", conclude.

Lo scorso aprile il tribunale di Roma ha dichiarato che il Comune di Roma è l'attuale ed unico proprietario del 75% del capitale sociale di Centrale del Latte di Roma e ha condannato Parmalat all'immediata restituzione delle azioni in questione.

(Elisa Anzolin)

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