Pubblicità, investimenti febbraio -17,7%, peggio di gennaio - Nielsen

giovedì 18 aprile 2013 11:42
 

MILANO, 18 aprile (Reuters) - A febbraio il mercato pubblicitario In Italia è sceso del 17,7% dopo il -15,3% di gennaio, con un risultato nel bimestre di -16,5%.

Questi i dati pubblicati oggi da Nielsen, che sottolinea come gli investimenti siano diminuiti a febbraio su tutti i mezzi ad eccezione della Tv che resta a -16,1%.

Peggiora dunque la raccolta dei quotidiani, che passa nel bimestre a -26,1% da -25% nel solo mese di gennaio, rallenta il calo dei periodici a -21,6% nel bimestre da -25%.

Internet, che a gennaio era salito del 9%, "viene investito in pieno, così come gli altri mezzi, dallo stallo politico istituzionale e dei consumi, e registra un +1,5% che porta il bimestre a +5%". Bene l'affissione grazie alle elezioni, particolarmente in difficoltà rispetto al primo mese dell'anno la radio, che passa da -2,2% a -27,7% a febbraio, con un cumulato a -17,3%.

Dal punto di vista degli spazi, sottolinea Nielsen, tutti i mezzi sono in decremento anche se in modo meno drastico rispetto al calo della raccolta, segno della tensione sui prezzi in atto dal 2000.

Quanto ai vari settori, nel bimestre l'alimentare ha ridotto gli investimenti del 15,3% (-50% sulla radio, +51,8% su internet, anche se in termini assoluti il 90% va alla Tv), le automobili passano da -13,3% di gennaio a -25,7% nei due mesi cumulati (-53,7% gli investimenti sui quotidiani). Le telecomunicazioni rallentano leggermene il calo a febbraio con un bimestre a -17,1% (-79,4% gli investimenti sui quotidiani, -61% sui periodici, crescono la radio e le affissioni).

Positivo, seppure in rallentamento, il settore turismo.

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