16 aprile 2013 / 12:37 / tra 4 anni

PUNTO 1-Atlantia-Gemina, da fusione Ebitda 2013 oltre 2,9 miliardi

(aggiunge dettagli da slide)

ROMA, 16 aprile (Reuters) - Dalla fusione di Gemina in Atlantia si prospetta per il 2013 un gruppo con un Ebitda pro-forma superiore a 2,9 miliardi.

Lo si legge in una nota di Atlantia e Gemina in vista della presentazione che verrà fatta oggi a Londra sul progetto di fusione che verrà sottoposto alle assemblee il 30 aprile.

“Gemina apporterà al nuovo gruppo ulteriori 350 milioni di Ebitda già nel 2013, anche per effetto degli aumenti tariffari applicati a partire dal 9 marzo 2013”, spiega la nota.

“Gli obiettivi economico-finanziari presentati agli investitori individuano per il 2013 un Ebitda di gruppo superiore a 2,9 miliardi di euro includendo anche gli effetti della prospettata fusione”.

Nelle slide che sono state successivamente messe sul sito di Atlantia si chiarisce meglio come leggere questi nuovi target.

L‘obiettivo indicato di 2,9-3,0 miliardi di euro di Ebitda della nuova entità che nascerà dalla fusione tra le holding autostradale e aeroportuale dei Benetton è riferito all‘impatto pro-forma per 12 mesi. In una slide si mostra separatamente che il contributo annuale nel 2013 dovuto agli Aeroporti di Roma (Gemina) nel nuovo gruppo vale 350 o 360 milioni di Ebitda (a seconda che si conti l‘aumento tariffario da marzo, come è in realtà, o da gennaio).

In realtà l‘effetto reale che si avrà sui conti della nuova Atlantia sarà più basso perché scatta da quando è effettiva la fusione nel corso del 2013. Se per esempio la fusione avrà efficacia dal primo luglio, l‘effetto contabile di maggiore Ebitda dovuto al contributo di Aeroporti di Roma sarà per 6 mesi e quindi circa 180 milioni di euro, senza poi considerare la stagionalità dei ricavi.

Inoltre la slide mostra una differenza, sia per il 2012 sia per le stime 2013, nel computo del contributo che viene dalle attività estere di Atlantia. In una colonna viene indicato il valore (più basso) dell‘Ebitda che viene dall‘estero dedotta la parte di ricavi da pedaggio che è garantita dallo Stato che non può essere messa nell‘Ebitda ma va tra gli interessi finanziari (essendo trattato come un interesse e non legata al rischio traffico). La seconda colonna include invece questa voce e fornisce il cosiddetto Cash Ebitda (ovviamente più elevato).

Per il 2013 il primo dato è di 450 milioni, mentre il cash Ebitda è di 530 milioni.

Le assemblee dei soci sono convocate per il prossimo 30 aprile (in seconda convocazione il 15 maggio).

Alla formazione dell‘incremento del margine operativo lordo di gruppo contribuiranno, spiega la nota, anche il consolidamento per l‘intero esercizio delle concessionarie in Brasile e Cile acquistate nel 2012 e l‘avvio del pedaggiamento per i mezzi pesanti in Francia.

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