PUNTO 1 - Pubblicità, investimenti gennaio -15,3% - Nielsen

martedì 26 marzo 2013 16:06
 

(aggiunge dettagli da nota e conference call)

MILANO, 26 marzo (Reuters) - Nel mese di gennaio, in piena campagna elettorale, il mercato pubblicitario in Italia è sceso del 15,3% e la ripresa appare lontana, visto che anche per febbraio e marzo il segno meno è ormai scontato e che sul secondo trimestre incombe il rischio di nuove elezioni, evento che potrebbero tarpare definitivamente le ali alla speranza di un recupero nella seconda parte dell'anno.

Questa l'analisi di Nielsen, che non azzarda ancora stime per la fine dell'anno a causa soprattutto della drammatica incertezza politica in cui si trova il Paese.

"La ripresa è ancora lontana: non sarà sicuramente nel primo trimestre e per il secondo bisognerà attendere gli sviluppi della situazione socio-politica; solo nell'ultima parte dell'anno potrebbe verificarsi un miglioramento", anche grazie a un fattore "meramente matematico visto che l'ultima parte del 2012 era andata particolarmente male", dice la nota Nielsen.

FEBBRAIO MEGLIO DI GENNAIO, MARZO PESANTE PER ESITO ELEZIONI

Nel corso di una conference call Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director della società, ha spiegato: "Febbraio è andato un po' meglio di gennaio, anche se è ancora negativo nel confronto su anno, mentre i segnali su marzo fanno pensare a un calo assolutamente importante per via dell'esito delle elezioni, che era abbastanza inaspettato per gli investitori e che ha fatto fermare alcune campagne pubblicitarie".

Lo spettro di nuove elezioni pende quindi come la spada di Damocle sul secondo trimestre. Non si riuscisse a formare un governo, l'avvio di una nuova campagna elettorale porterebbe secondo Dal Sasso a una nuova "importante riduzione degli investimenti e questo potrebbe valere alcuni punti percentuali sul dato annuale". A fornire stime sul 2013 è stato finora Roberto Binaghi, Ceo di Mindshare, che ha parlato di una contrazione del mercato pubblcitiario del -4,9%. "Noi non abbiamo ancora una stima ufficiale, questo è un punto di riferimento cui guardiamo. In caso di nuove elezioni il calo sarebbe certamente maggiore", ha detto Dal Sasso.

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