Pubblicità, investimenti gennaio in calo 15,3% - Nielsen

martedì 26 marzo 2013 11:31
 

MILANO, 26 marzo (Reuters) - Nel mese di gennaio, in piena campagna elettorale, il mercato pubblicitario si è chiuso con un flessione del 15,3%.

"Un dato che, se pur peggiore rispetto all'anno appena concluso, testimonia un trend di riduzione della decrescita se confrontato con il -18% del solo dicembre 2012", commenta Nielsen nella sua nota periodica.

Nel mese i quotidiani confermano il trend negativo con -25%, così come i periodici (-25,1%). La tv nel suo complesso segna un -16,1% con andamenti negativi per tutti gli operatori. Unica a crescere la piattaforma digitale terrestre.

La radio, se confrontata con il -11,4% di dicembre, sembra tenere (-2,2%) ma - sottolinea Nielsen - è ancora presto per dire se si tratti di un reale punto di svolta.

Dopo gli ultimi mesi in negativo (novembre -7,3%, dicembre -10,5%) Internet riprende a crescere con +9,3%.

Grazie alla spinta della consultazione elettorale, le cui regole penalizzano gli altri mezzi, le affissioni sono in netta crescita (+29,6%), mentre alcune importanti campagne automobilistiche e farmaceutiche hanno dato linfa al mezzo cinema (+28,6%).

In termini di settori merceologici, prosegue la nota, il calo coinvolge tutti i principali settori: automobili e alimentari riducono il loro investimento rispettivamente del 13,3% e del 13,9%, i farmaceutici scendono del 18,5% e le telecomunicazioni del 20%. In crescita ancora il turismo (+17,3%) e il comparto enti e istituzioni, che fa segnare un +56,4% grazie alla campagna elettorale.

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