15 febbraio 2013 / 08:05 / 5 anni fa

PUNTO 3-Eni, ebit sopra attese su balzo produzione, titolo corre

* Ebit adj trim4 +17% a 4,96 mld, cedola 2012 sale a 1,08 euro

* Torna in nero operativo Gas&Power, riducono perdite R&M e chimica

* Indebitamento fine 2012 scende a 15,45 mld post deconsolidamento Snam

* Titolo sale oltre 3% in Borsa su utile operativo sopra le attese (Riscrive con dichiarazioni Scaroni da call)

di Giancarlo Navach

MILANO, 15 febbraio (Reuters) - Eni archivia l'ultimo trimestre dell'anno con un utile netto in lieve calo, ma sorprende il mercato con il balzo dell'ebit sopra le attese, grazie alla spinta propulsiva del settore Exploration & Production, al recupero del Gas and Power, a seguito degli effetti positivi derivanti dalla rinegoziazione dei contratti tak or pay con i paesi produttori e alla riduzione delle perdite nel Refining and Marketing.

Notevole la contrazione dell'indebitamento netto che si attesta a 15,45 miliardi al 31 dicembre 2012, in flessione di 12,59 miliardi sul 2011 a seguito delle vendite delle quote in Snam e Galp. Numeri che spingono il numero uno della major, Paolo Scaroni, a dire che "ora Eni è più forte da un punto di vista finanziario", pronta ad affrontare le sfide che attendono il gruppo nel 2013: l'avvio a giugno dell'atteso giacimento gas del Kashagan - "19.000 sono i barili di olio equivalente al giorno in produzione nel 2013 che saliranno a 200.000 nel 2014", ha detto il direttore generale E&P Claudio Descalzi - e i progetti lng in Angola e in Algeria.

Quanto alle indagini avviate dalla Procura di Milano sulla controllata Saipem e su alcuni suoi manager, incluso lo stesso Scaroni, con l'accusa di corruzione internazionale per alcuni contratti in Algeria, il manager ha ribadito la sua estraneità e ha sottolineato che "la politica di Eni non è mai stata illegale. E' possibile fare business nel mondo senza pagare tangenti e se non fosse possibile non faremmo il business".

Nel quarto trimestre 2012 l'utile netto adjusted delle continuining operations - i risultati di Snam sono stati rilevati come discontinued operation dopo la cessione del controllo - raggiunge quota 1,52 miliardi, in calo del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2011, mentre per l'intero anno il netto si attesta a 7,13 miliardi (+2,7%).

Un sondaggio Reuters con otto analisti indicava un utile netto adj (senza le componenti straordinarie) nel quarto trimestre di 1,519 miliardi.

Il dividendo proposto complessivo per l'anno sale a 1,08 per azione (1,04 nel 2011) di cui 0,54 euro già distribuiti in acconto. Nessuna indicazione di quale sarà la politica sui dividendi per l'anno. "Sul 2013 e sul futuro tutto è rimandato alla strategy presentation il 14 marzo", ha detto l'Ad.

A livello di utile operativo, nel trimestre, l'ebit adjusted sale del 17% a 4,96 miliardi che diventano 19,75 miliardi (+14,6%) sull'intero 2012.

Intorno alle 16,30 il titollo sale del 3,53% a 17,93 euro. "I risultati sono ben sopra il consensus relativamente all'ebit, grazie alla maggiore contrazione delle perdite nella raffinazione rispetto alle attese, mentre la produzione è in linea", osserva un analista di una banca d'affari italiana.

A fare da traino ai conti del gruppo è sempre la divisione E&P grazie alla ripresa della produzione in Libia e all'effetto positivo dell'apprezzamento del dollaro rispetto all'euro. La produzione di idrocarburi si attesta a 1,701 milioni di barili giorno in crescita del 7% nell'anno e del 3,6% nel trimestre (1,747 milioni). E per il 2013 è visto salire del 3% considenrando un prezzo del petrolio a 90 dollari al barile.

GAS&POWER IN RECUPERO IN TRIM4, PREVISIONI NEGATIVE PER 2013

Nel quarto trimestre il Gas & Power ha registrato un utile operativo adj di 41 milioni dopo diversi trimestre in rosso. Il recupero è dovuto alle rinegoziazioni di alcuni contratti di approvvigionamento e alla ripresa delle forniture libiche. Nel 2012 le vendite di gas sono scese dell'1,5% a 95,32 miliardi di metri cubi.

Ma per il 2013 le attese per questo settore non sono affatto rosee: "I risultati del gas and power saranno molto più bassi rispetto a quelli raggiunti nel 2012 e anche se dovessimo concludere tutte le rinegoziazioni ci aspettiamo di limitare l'impatto del deterioramente del mercato e del calo dei consumi", ha spiegato.

Il Refining & Marketing ha registrato una perdita operativa di 9 milioni nel trimestre ma in riduzione significativa (-259 milioni) rispetto allo stesso trimestre 2011 dovuta alle azioni di efficienza e ottimizzazione. Sempre in rosso operativo la petrolchimica (-117 milioni), ma in miglioramento rispetto al quatro trimestre del 2011.

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