11 febbraio 2013 / 16:43 / 5 anni fa

PUNTO 1-UnipolSai, sindacati annunciano pacchetto otto ore sciopero

* Modalità sciopero saranno decise il 18 febbraio

* Obiettivo organico UnipolSai 5.925 addetti dopo riduzione 2.240

* Sindacati chiedono chiarezza su dimissioni asset (aggiunge dichiarazioni rappresentante sindacale, altri dettagli)

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - L'assemblea dei lavoratori di Fonsai e Milano Assicurazioni ha approvato all'unanimità un pacchetto di otto ore di sciopero, le cui modalità saranno decise il 18 febbraio.

Lo riferisce una fonte vicina alla situazione, aggiungendo che almeno una parte delle ore di sciopero verrà sicuramente effettuata sicuramente prima delle elezioni politiche del 24-25 febbraio.

"L'assemblea ha approvato l'ordine del giorno all'unanimità. Il 18 si deciderà come spacchettare le ore di sciopero. Comunque lo si farà prima delle elezioni", spiega la fonte.

Giovedì 14 è in programma l'assemblea dei lavoratori di Unipol a Bologna, mentre venerdì 8 si è tenuta quella di Torino.

Lo scorso 22 gennaio in un incontro con i sindacati il gruppo Unipol ha dichiarato 2.240 esuberi derivanti dal piano di riorganizzazione e ristrutturazione per la fusione con Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin in un'unica azienda che si chiamerà UnipolSai, tenendo conto anche delle cessioni di rami d'azienda corrispondenti a un portafoglio premi di 1,7 miliardi di euro richieste dall'Antitrust.

Secondo quanto hanno comunicato i sindacati nei giorni scorsi, gli esuberi legati alle cessione degli asset, individuabili nell'ambito della Milano Assicurazioni, sono stimati a circa 1.100 lavoratori.

Per quanto riguarda la gestione degli esuberi, Unipol ha dichiarato che farà ricorso ad una serie di strumenti, tra i quali incentivi all'esodo e il Fondo di solidarietà.

Secondo una fonte sindacale Unipol ha identificat in 900 unità i dipendenti che potranno maturare i requisiti pensionistici nell'arco dei cinque anni di copertura del Fondo di solidarietà.

Il piano e la posizione assunta dall'azienda hanno subito incontrato forte contrarietà dei sindacati in un primo incontro della scorsa settimana.

Nel documento presentato dall'azienda - scrivevano i sindacati - sono eluse alcune garanzie fondamentali riguardanti l'esclusione dei licenziamenti individuali e collettivi, la garanzia sulle attività che dovranno garantire l'occupazione nelle sedi, la volontarietà dei trasferimenti e l'applicazione del Fondo Esuberi conforme alle previsioni contrattuali. Mancherebbe inoltre chiarezza sul piano industriale, soprattutto per quello che rigaurda le dimissioni.

TIMORI SU SOCIETA' NON INSERITE IN PROGETTO FUSIONE

"I 2.240 esuberi dichiarati sono riferibili solo alle quattro società coinvolte nella fusione. Per tutte le altre non sappiamo cosa succederà", spiega a Reuters Silvano Pricoco, coordinatore FNA Milano Assicurazioni.

Secondo i sindacati, nelle trattative sul piano UnipolSai, l'azienda ha usato come numero di partenza 8.165 unità con l'obiettivo di arrivare al 2015 ad un organico di 5.925 addetti della nuova società anche a seguito delle dismissioni in corso.

Le preoccupazioni di sindacati nascono anche dal fatto che, in una presentazione agli analisti dello scorso giugno Unipol individuava in 11.700 l'aggregato di tutti i dipendenti assicurativi del gruppo Unipol (4.800) e Fondiaria-Sai (6.900) calcolato al 2011.

Secondo Pricoco, che ha confermato il pacchetto di sciopero deciso oggi dall'assemblea dei lavoratori, "non è ancora chiaro il perimetro dell'operazione di cessioni nel suo complesso e quindi la preoccupazione è che il numero degli esuberi possa salire".

Il timore è che ci siano ulteriori esuberi, al momento non ricompresi nel numero dichiarato dall'azienda, legati al futuro di alcune società collegate con gli asset da dismettere e non inserite nel progetto di fusione.

"La questione si aggrava ancora di più se consideriamo la possibilità che ci siano più aziende interessate allo stesso ramo da cedere e questo potrebbe dare luogo ad uno spezzatino. Questo è un altro tema che ci preoccupa anche perché ad oggi l'unica garanzia sulle cessioni che abbiamo è che i rami siamo ceduti ad aziende di un certo tipo con determinate caratteristiche", aggiunge il sindacalista.

PROBLEMA TRASFERIMENTI PER RIORGANIZZAZIONE SEDI

"Non secondario poi è il problema dei trasferimenti legati alla riorganizzazione delle sedi", afferma ancora Pricoco.

Nella nuova organizzazione territoriale del nuovo gruppo assicurativo, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dai sindacati, è previsto che Bologna e Milano saranno le sedi direzionali, mentre Torino (ex sede legale di Fondiaria-Sai) e Firenze diventeranno poli specialistici, per specifiche attività ancora da definire.

A Roma, Napoli, Padova e Catania si concentreranno inoltre le attività commerciali e liquidative.

(Gianluca Semeraro, Andrea Mandalà)

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