Piquadro, in calo ricavi e utili 9 mesi, pesa Italia

lunedì 11 febbraio 2013 12:17
 

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Piquadro chiude i primi nove mesi dell'esercizio con fatturato e utili in calo, continuando a risentire delle difficoltà dei consumi nel mercato italiano in cui il gruppo realizza circa il 73% del volume d'affari.

Le aspettative relative all'intero esercizio, in termini sia di fatturato che di profittabilità, "saranno verosimilmente allineate a quanto realizzato nei primi nove mesi in quanto ancora condizionate dalla situazione italiana", si legge in una nota del gruppo di pelletteria.

L'utile netto nei nove mesi al 31 dicembre è pari a 2,9 milioni di euro, in diminuzione del 52,16%.

L'ebitda scende a 6,5 milioni da 10,5 milioni, il fatturato si attesta a 40,5 milioni (-12,34%).

Ha contribuito in maniera significativa alla diminuzione del fatturato dei primi nove mesi dell'esercizio il decremento del 19,97% registrato nel canale Wholesale che, rappresentando il 65,64% del fatturato, è stato solo parzialmente bilanciato dall'aumento delle vendite nel canale DOS (+7,18%), spiega il comunicato.

"I risultati dei primi nove mesi dell'esercizio continuano a risentire della difficile situazione sul mercato domestico dove i consumi sono ai minimi storici", commenta nella nota il presidente e AD Marco Palmieri. "Il trend positivo dei negozi DOS sta già attestando la validità della strategia di sviluppo del retail attraverso monomarca. Continueremo quindi ad andare in questa direzione concentrando investimenti in progetti e risorse umane finalizzati allo sviluppo del retail e all'internazionalizzazione del marchio Piquadro".

Dal punto di vista geografico, nei nove mesi il tasso di crescita più importante si è registrato in Europa dove il gruppo ha realizzato un fatturato pari a 7,8 milioni, pari al 19,16% delle vendite consolidate (+5,48%). Gli aumenti più significativi del fatturato si sono registrati in Germania (+13,7%) e in Russia (+26,5%).

Il Far East ha invece scontato gli effetti di una riorganizzazione dei sistema retail che ha portato a una diminuzione del fatturato dell'area pari al 14,77% come conseguenza della chiusura di due negozi ad Hong Kong e sei in Cina, solo parzialmente bilanciate dall'apertura di tre nuovi monomarca a Taiwan.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2012 mostra un indebitamento per circa 13,2 milioni di euro.   Continua...