PUNTO 2-Terna, Ebitda 2012 a 1,3 mld, conferma politica dividendo

mercoledì 6 febbraio 2013 13:33
 

(Aggiunge dettagli e dichiarazioni management da presentazione)

ROMA, 6 febbraio (Reuters) - Il consiglio di amministrazione di Terna ha approvato oggi i risultati preliminari per il 2012 che si chiudono con un ebitda superiore a 1,380 miliardi in crescita del 12% rispetto agli 1,230 miliardi del 2011.

Lo riferisce la società che oggi ha anche aggiornato il piano industriale 2013-17 che prevede la conferma della politica del dividendo a 0,19 euro per azione a cui si aggiungerà il 60% del risultato delle attività non tradizionali.

Commentando i risultati l'Ad Flavio Cattaneo ha detto: "Abbiamo ancora una volta superato un anno molto difficile con risultati in crescita che premiano l'eccellente lavoro svolto dalla squadra di Terna. Il nuovo Piano continua ad avere obiettivi ambiziosi: completare il rinnovo e il potenziamento della Rete di trasmissione nazionale, ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all'estero, che stanno già dando un loro importante contributo".

L'indebitamento netto a fine 2012 è stato inferiore a 5,9 miliardi, in aumento rispetto a 5,123 miliardi registrati al 31 dicembre del 2011. Mentre nell'arco del piano ci sarà una minor crescita, 1 miliardo contro l'1,6 miliardi previsti dal precedente piano industriale.

I ricavi consolidati, dice la società, "risultano maggiori di 1,800 miliardi, in aumento di circa il 10% rispetto ai 1,636 miliardi del 2011". Per il 2013 la società annuncia ricavi da tariffe da rete per 1,75 miliardi.

L'Ebitda margin supera per la prima volta il 76%, in crescita rispetto al 75,2% del 2011. Nel 2017 viene visto oltre l'80%. Nel corso della presentazione il direttore finanziario, Giuseppe Saponaro, ha spiegato che la traiettoria di crescita della società prevede un 6% annuo medio di aumento dell'Ebitda.

Per le attività non tradizionali si prevede il "perfezionamento del modello di business. La strategia del gruppo ha permesso di consolidare una pipeline di circa 400 milioni di euro sviluppando attività nell'ambito dell'ingegneria, dell' O&M e dell'housing di fibra ottica, a cui si potrebbero aggiungere ulteriori 900 milioni potenziali, attualmente non inclusi nelle previsioni di Piano".

A questo proposito Cattaneo ha spiegato nel corso della presentazione agli analisti di "non avere ancora idea da dove potranno arrivare questi maggiori proventi se da impianti per rinnovabili all'estero o da infrastrutture per impianti. Abbiamo dei progetti in corso".   Continua...