Mps non può cercare ora un nuovo socio, troppa incertezza- Profumo

mercoledì 6 febbraio 2013 07:49
 

SIENA, 6 febbraio (Reuters) - Banca Mps non sta cercando ora un investitore che possa sottoscrivere un aumento di capitale da un miliardo previsto nel piano industriale al 2015, perchè l'incertezza generale sullo spread e quella specifica sulla stessa banca senese non permetterebbe di trovarlo.

Lo ha detto Alessandro Profumo intervistato ieri sera su La7, dove ha ribadito che la sua preferenza è per un investitore finanziario di lungo termine ma che, in extrema ratio, andrebbe bene anche un investitore industriale come Deutsche Bank.

"Ho detto che un investitore non lo stiamo cercando adesso perché con le incertezze per lo spread, per la situazione europea generale e quelle specifiche della banca, è impossibile avere un investitore", ha detto Profumo.

"Abbiamo messo questo aumento nell'orizzonte del piano al 2015. Siamo convinti che con il lavoro che stiamo facendo nella banca, con la chiarezza sulla situazione di bilancio, che riusciremo a trovare, non immediatamente, un investitore", ha aggiunto.

E alla domanda se il nuovo socio del Monte alla fine potrà essere la Deutsche Bank, Profumo ribatte.

"Io ho detto con chiarezza che mi piacerebbe avere un investitore finanziario di lungo termine che crede nel progetto Monte Paschi. Deutsche bank sarebbe un partner industriale. Se non ce ne fossero altri andrebbe bene anche Deutsche bank, ma la preferenza, laddove possibile, sarebbe per un investitore finanziario".

Piuttosto la banca cercherà di attuare il piano industriale al 2015 per restituire gli aiuti di Stato in modo da evitare che i 3,9 miliardi di Monti bond più gli interessi debbano alla fine essere convertiti in azioni per il Tesoro, nazionalizzando la banca più antica del mondo.

Profumo non può negare che questa ipotesi sia sullo sfondo ma dice: "Il piano industriale è per consentire che non avvenga. Se riusciamo a lavorare con un po' di tranquillità penso che riusciremo ad evitare la nazionalizzazione".

Per capire se ci sarà l'atteso ritorno alla normalità non si dovrà aspettare comunque molto. "Il momento della verità sarà nel 2013, con l'auspicio che si passi dalla fase della straordinarietà alla fase della ordinarietà".   Continua...