PUNTO 1-UnipolSai, sindacati sul piede di guerra, verso mobilitazione

martedì 5 febbraio 2013 12:05
 

(Aggiunge dichiarazioni Renato Pellegrini (Uilca), background)

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - I sindacati del gruppo Unipol-Fonsai hanno espresso forte contrarietà sulle posizioni aziendali illustrate nell'incontro di ieri sul piano di ristrutturazione e hanno deciso l'immediata convocazione di assemblee nei luoghi di lavoro per promuovere adeguate iniziative di mobilitazione.

E' quanto si legge in una nota congiunta delle sigle sindacali Fisac, Fiba, Uilca, Fna e Snfia.

Ieri si è svolto un incontro sulle regole che devono governare la fusione tra Unipol, Premafin, Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni ed è stato presentato dall'azienda un documento che dovrebbe costituire il preambolo del verbale sull'accordo di fusione.

Nel documento - scrivono i sindacati - sono eluse alcune garanzie fondamentali riguardanti l'esclusione dei licenziamenti individuali e collettivi, la garanzia sulle attività che dovranno garantire l'occupazione nelle sedi, la volontarietà dei trasferimenti e l'applicazione del Fondo Esuberi conforme alle previsioni contrattuali.

Manca, inoltre, chiarezza su tutto il piano industriale sia per quanto riguarda le società non inserite nel progetto di fusione sia per definire misure adeguate per le quote di portafoglio cedute, in relazione ai lavoratori interessati, prosegue la nota.

Il piano di ristruttrazione del nuovo gruppo che si chiamerà UnipolSai prevede 2.200 esuberi complessivi, circa la metà dei quali potrebbero essere assorbiti attraverso le dismissioni di asset previsti per ottemperare agli impegni presi con l'Antitrust.

"Allo stato la posizione aziendale non consente uno sviluppo della trattativa coerente con le tutele richieste dalle organizzazioni sindacali e presenti in tutti gli accordi sottoscritti nei grandi gruppi assicurativi", conclude la nota.

Il segretario nazionale Uilca, Renato Pellegrini, sottolinea la partenza in salita delle trattative e bolla come "del tutto insufficienti" le regole e le garanzie proposte per il piano di ristrutturazione del nuovo gruppo.   Continua...