30 gennaio 2013 / 17:58 / 5 anni fa

SINTESI-Fiat, Chrysler è "questione di prezzo", possibile anche Ipo-AD

di Stefano Rebaudo

MILANO, 30 gennaio (Reuters) - Fiat lascia aperte molte opzioni sull‘acquisto della quota Veba in Chrysler e non esclude una quotazione in borsa prima di rafforzare la presa sulla società.

Sempre che ci siano le condizioni, l‘acquisto sarebbe da fare “il più velocemente possibile”.

E’ quanto ha detto l‘AD Sergio Marchionne, il giorno della diffusione dei risultati Fiat, in linea con le previsioni, e Chrysler, che fanno sorgere qualche dubbio per la generazione di cassa 2013 e per un utile operativo 2012 appena sotto le stime.

Il titolo Fiat chiude in netto ribasso, ma trascinato dal segno negativo del mercato.

“Non è una questione di vita o di morte, Fiat accompagnerà un‘Ipo di Chrysler”, se non si trova una soluzione per l‘acquisto della partecipazione di Veba, ha detto Marchionne.

E’ in corso un contenzioso tra Fiat e Veba sul prezzo di esercizio delle opzioni in mano al gruppo italiano, che dovrebbe risolversi nei prossimi mesi.

Veba è la Voluntary Employee Beneficiary Association, un trust amministrato dal sindacato Uaw per le prestazioni sanitarie a favore degli ex dipendenti di Chrysler.

Interrogato su quale potrebbe essere la struttura finanziaria dell‘operazione, l‘AD risponde che “è tutta una questione di prezzo”, ma che non ci sono in programma cessioni di attività del gruppo italiano.

Considera però “molto improbabile un aumento di capitale” per finanziare l‘operazione.

CHRYSLER, OCCHI SU GENERAZIONE DI CASSA

Chrysler ha chiuso il quarto trimestre 2012 in netto miglioramento, mentre l‘anno segna risultati contrastati rispetto alle previsioni di budget.

E nei primi tre mesi di quest‘anno dovrebbe registrare risultati leggermente inferiori all‘anno precedente a causa di lancio di prodotti ed eventi straordinari.

Il gruppo indica per il 2013 ancora una crescita dei principali indicatori: consegne di auto nel mondo a 2,6-2,7 milioni di veicoli, fatturato netto a 72-75 miliardi, utile operativo modificato a 3,8 miliardi, utile netto a 2,2 miliardi, free cash flow maggiore o uguale a un miliardo.

Per la cassa sarebbe un salto notevole in negativo rispetto ai 2,2 miliardi previsti nel 2012, ma Marchionne garantisce che si tratta di un obiettivo molto conservativo e che le attese sono per un cash flow “ben superiore al miliardo”.

Il trimestre ha visto un utile operativo modificato a 711 milioni di dollari da 508 dello stesso periodo del 2011, utile netto a 378 milioni da 225 e ricavi a 17,15 miliardi da 15,13.

Nell‘anno il gruppo ha registrato: consegne di veicoli a 2,4 milioni, da 2,3-2,4 del budget; ricavi netti a 65,78 miliardi, da circa 65; utile operativo modificato a 2,9 miliardi, da maggiore o uguale a 3; utile netto a 1,67 miliardi, da circa 1,5; free cash flow a 2,2 miliardi, da oltre un miliardo.

Il debito netto industriale a fine anno si attesta a un miliardo, la liquidità a 11,6 miliardi.

FIAT, RISULTATI IN LINEA CON ATTESE

Fiat chiude il 2012 con risultati in linea con la guidance e con le attese del mercato e conferma le previsioni per il 2013 fornite a fine ottobre 2012.

Indica anche un target sul debito 2013 a 7 miliardi di euro, in una fase di aumento degli investimenti per la realizzazione di nuovi modelli.

L‘utile della gestione ordinaria 2012 si attesta a 3,8 miliardi (in linea con la guidance), i ricavi a 84 miliardi (da circa 83 miliardi). L‘area Emea nell‘anno perde 704 milioni.

Il debito netto industriale si attesta a 6,5 miliardi, da 6,7 miliardi di fine settembre e la liquidità disponibile a 20 miliardi in linea con la fine del terzo trimestre.

Per il 2013 confermati gli obiettivi di ricavi a 88-92 miliardi e utile della gestione ordinaria a 4-4,5 miliardi.

PIANO EMISSIONE BOND DA 5 MLD, MA LIQUIDITA’ COSTANTE

Il piano di emissioni fino a 5 miliardi di euro , annunciato oggi dal gruppo avrà come unico obiettivo quello di rinnovare il debito in scadenza e di mantenere i livelli di liquidità costanti.

“Le prossime emissioni saranno fatte per rinnovare il debito e mantenere i livelli di liquidità”, dice l‘AD.

NIENTE INDICAZIONI MIRAFIORI, NUOVI MODELLI FIAT IN USA

Chrysler ha aggiornato il piano sui prodotti americani datato 2009 da cui emergono 16 modelli Fiat e Alfa Romeo in Nord America entro il 2016.

Verranno introdotti quattro nuovi modelli Fiat in America nel 2015, con l‘obiettivo di avere nove modelli dai due del 2012, e cinque Alfa Romeo in Nord America entro il 2015, dieci Fiat e sei Alfa Romeo entro l‘anno seguente.

Il nuovo piano prodotti per l‘America mostra quattro modelli Fiat e due Alfa Romeo non annunciati in precedenza.

Sui nuovi investimenti a Mirafiori, le indicazioni arriveranno quando il gruppo è pronto.

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