PUNTO 1-Italia, per banche difficile evitare interventi decisi -Bankitalia

lunedì 26 novembre 2012 16:23
 

(aggiunge dettagli da slide)

MILANO, 26 novembre (Reuters) - L'eccesso di capacità produttiva delle banche italiane potrebbe rendere inevitabili nuovi interventi sui costi e sulla struttura del settore. È quanto si legge nelle slide di presentazione di un discorso che il vicedirettore di Bankitalia Fabio Panetta sta per pronunciare ad un convegno Aiaf a Milano.

"Nel complesso il sistema sembra caratterizzato da eccesso di capacità produttiva. Interventi decisi su costi e struttura distributiva difficilmente potranno essere evitati nel prossimo futuro" si legge nelle slide.

"Nel breve termine, è difficile ipotizzare un forte aumento dei ricavi" si aggiunge citando, tra le motivazioni, la nuove norme che "richiedono più capitale" e "penalizzano il trading", un costo del funding che "difficilmente" ridiscenderà su livelli pre-crisi e il freno al credito causato dall'esigenza di "ridurre il leverage di banche e imprese".

"Nel medio-lungo il taglio dei costi non sarà sufficiente. Andrà ripensato il modello di attività" si legge.

Panetta, nelle slide, pur riconoscendo che il settore bancario italiano ha mostrato "elevata capacità di resistenza agli shock", ribadisce che la sua redditività è peggiorata, in maniera tale da non consentire di "remunerare in misura adeguata il capitale e di finanziare lo sviluppo degli intermediari". Una redditività quindi "molto bassa", si spiega, compressa dai bassi tassi di interesse, dalla contrazione del credito, dagli alti costi dei fondi all'ingrosso e dalle perdite su crediti.

Nei primi sei mesi del 2012, si legge, il Roe dei maggiori gruppi creditizi italiani è passato al 3,5% dal 4,7% del 2011 mentre il 'cost-income ratio', pur in calo al 60%, "rimane alto".

"Le prospettive di redditività rimangono incerte. Prosegue la revisione al ribasso degli utili attesi" afferma Panetta.

  Continua...