Mediobanca, Cda avvia lavori piano, non parla di partecipazioni-fonti

martedì 20 novembre 2012 19:31
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 20 novembre (Reuters) - Il Cda di Mediobanca ha avviato nella riunione odierna i lavori per il piano industriale che vedrà la luce entro l'estate e si baserà su un maggiore controllo dei rischi, una stabilizzazione dei ricavi delle attività che richiedono minor impiego di capitale e un rafforzamento della presenza all'estero.

Nella riunione, durata circa tre ore, non è stato toccato il tema relativo alle partecipazioni azionarie ma si è discusso unicamente dell'attività bancaria, considerata il core business del gruppo, come riferiscono fonti vicine al consiglio.

"Non sarà un piano quinquennale di stile sovietico perché sarebbe imprudente di questi tempi", spiega una delle fonti.

"E' stato un primo incontro per porre le basi sulla parte 'banking' tenendo conto del contesto attuale. L'Ad Alberto Nagel ha fatto una fotografia di come è Mediobanca oggi, al fine di rafforzare il modello di business tenendo sotto controllo costi e rischi", racconta una seconda fonte.

"Si è parlato - aggiunge - solo di 'banking' che è il core business e non di partecipazioni".

"C'è stata una discussione bella e articolata", dice poi una terza fonte che parla di "analisi profonda del business bancario nello scenario attuale".

La riunione viene definita "positiva e proficua" e un aggiornamento delle riflessioni in corso ci sarà in un prossimo consiglio che si terrà intorno a febbraio-marzo e non in quello già in agenda a dicembre che sarà invece dedicato al preconsuntivo.

Per ciò che riguarda l'estero, l'obiettivo è "rafforzare le sedi già esistenti per far fronte al difficile contesto economico", ma l'analisi è a 360 gradi e si dovrà anche ripensare ai progetti relativi ad esempio al Nord Africa, poi accantonati a causa dei disordini recenti di quei paesi, per i quali al momento "è tutto fermo", spiega una delle fonti.   Continua...