November 14, 2012 / 8:13 AM / 5 years ago

PUNTO 3-Mps, trim3 in rosso per 47 mln, perdita 9 mesi sale a 1,66 mld

6 IN. DI LETTURA

* Cala margine interesse, in recupero raccolta diretta

* Core Tier1 a 10,8%, nuovi Monti bond entro fine anno

* Titolo estende calo oltre 4% dopo deludente trimestrale (Aggiunge dettagli dalla conference, aggiorna titolo)

di Stefano Bernabei

ROMA, 14 novembre (Reuters) - Banca Mps ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di 47,4 milioni che ha portato la perdita dei primi 9 mesi a 1,66 miliardi di euro dopo gli effetti negativi di svalutazioni, impairment su avviamenti per 1,57 miliardi.

Lo si legge in una nota del gruppo bancario.

Il risultato del trimestre, secondo i primi commenti degli analisti, è deludente, per esempio per l'andamento del margine di intermediazione.

Il titolo ha aperto in calo del 2,5% circa e ha subito ampliato il ribasso fino a oltre il 4%. Alle 10,45 il titolo è in calo del 3,92% a 0,2036 euro.

"E' un trimestre molto difficile per tutti, per l'economia, per il sistema bancario e per la nostra banca. E' stato il più difficile dall'inizio del 2012, soprattutto per il calo dell'Euribor e per l'aumento del costo del credito", ha detto l'AD Fabrizio Viola aprendo la conference call con gli analisti.

"Il mercato è più negativo anche rispetto alle ipotesi conservative del piano industriale", ha ammesso Viola, che comunque si è detto ottimista ("l'ottimismo della ragione") nella possibilità che la banca centri gli obiettivi interni del piano industriale.

Nei 9 mesi il margine di interesse è stato di 2,36 miliardi, in calo del 5,7% con un discesa dell'8,2% delle commissioni nette.

Le rettifiche su crediti dei primi 9 mesi sono arrivate a 1,3 miliardi in crescita del 56% sui 9 mesi dell'anno prima mentre gli oneri operativi, restano stabili sui nove mesi a 2,49 miliardi.

Alcuni analisti hanno messo in evidenza sia il dato sotto le attese del margine di interesse, a 716 milioni di euro, sia le rettifiche su crediti a 461 milioni ben superiori a quanto atteso dal consensus. Anche l'andamento dei costi è stato visto, nei primi commenti, leggermente peggiore delle attese.

Rispondendo a un analista, il Cfo Bernardo Mingrone ha detto di aspettarsi nel quarto trimestre "un margine di interesse con andamento piatto rispetto al terzo trimestre".

Mentre il Cfo non ha escluso che possa essere ridotto l'elevato stock di bad loans.

"Cessioni di portafoglio potranno essere valutate, ma vanno considerate in relazione al costo, stiamo monitorando questo tipo di attività", ha detto.

La banca senese, tra i pochi indicatori positivi, segnala un recupero della raccolta diretta a 135 miliardi, in crescita di 3 miliardi su giugno e un aumento del portafoglio titoli a 37 miliardi grazie a un miliardo di aumento per effetto della ripresa di valore dei titoli valutati al fair value e al calo dello spread Btp Bund.

Entro Anno Monti Bond, Ma Ancora Discussione Tesoro-Ue

Il core Tier 1 di Banca Mps è pari al 10,8% dal 10,3% visto a fine 2011 e incorpora 1,9 miliardi di Tremonti Bond che verranno inglobati nel nuovo Monti bond da 3,4 miliardi. La banca emetterà il nuovo strumento entro fine anno per mantenere il capitale sopra la soglia del 9% richiesta a giugno dall'Eba che ha calcolato il deficit di capitale valutando al valore di mercato il portafoglio di titoli sovrani di Mps, oggi rivalutato per effetto del calo dello spread.

Mps ha dovuto chiedere aiuti di stato perché a fine giugno non era riuscita a colmare il deficit di capitale individuato dall'Eba in 3,3 miliardi necessario a coprire il rischio dell'esposizione in titoli di stato e per avere un core Tier1 sopra il 9%.

"Entro il 31 dicembre andrà emesso il nuovo strumento finanziario che verrà sottoscritto dal Mef", ha detto Mingrone chiarendo che la banca sta negoziando con il ministero l'entità del tasso di interesse da corrispondere.

La banca, dice il Cfo, ha come riferimento sia il tasso pagato sui Tremonti bond, sia quello che è stato richiesto per "altre operazioni analoghe di ricapitalizzazione da parte degli Stati a cui ci possiamo riferire".

Per questa ragione Mps, ha spiegato Mingrone, sarebbe molto sorpreso se dovesse pagare un coupon "particolarmente diverso da quello visto in recenti operazioni simili".

Piuttosto resta una divergenza di valutazione tra quanto previsto nel decreto e quanto vuole la Commissione Ue per l'eventualità - molto concreta - che la banca debba emettere nuove azioni per pagare la cedola, se non ha utili a sufficienza per questa somma.

"Il decreto si riferisce al patrimonio netto e questo è il principale punto di negoziazione tra il Mef e l'Unione europea. E' nota la posizione della Commissione europea che prevede che queste operazioni vengano fatte al valore di mercato".

La differenza è sostanziale perché cambierebbe di molto l'eventuale quota che prenderebbe il Tesoro se venisse pagato con azioni per la cedola del Monti Bond.

Ipotizzando che la banca debba pagare 340 milioni di cedola (anche se il primo anno sarebbe solo per i vecchi Tremonti bond, quindi la cedola su 1,9 miliardi), il Tesoro entrerebbe con circa il 3,5% di Mps se calcolati sul patrimonio e quasi il 15% se ai prezzi di mercato.

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