12 novembre 2012 / 14:07 / 5 anni fa

PUNTO 1-Campari vede vendite Italia 2012 -2%, volatilità, titolo pesante

* Crescita organica vendite 2,2%, utile stabile in 9 mesi

* Vendite Italia -1,3% (organico -1,9%

* Possibile destocking in Italia con introduzione nuova normativa

* Titolo arriva a cedere oltre 7% (Cambia titolo, riscrive con conference call, altri dettagli)

MILANO, 12 novembre (Reuters) - Campari vede una flessione del 2% organico delle vendite nel 2012 in Italia, dove il business è destinato a restare volatile anche a inizio dell‘anno prossimo, dopo aver registrato un utile lordo pressoché stabile (+0,8%) a 175,7 milioni nei primi nove mesi dell‘anno a fronte di una crescita organica del 2,2% delle vendite a 931,6 milioni.

I risultati dei primi tre trimestri, spiega una nota, sono stati penalizzati da un “repentino cambiamento nel mese di settembre delle condizioni di mercato e dei consumi in Italia, da una performance debole in Germania nel picco di stagionalità rappresentato dal periodo estivo e da un contesto macroeconomico meno favorevole negli altri mercati dell‘Europa occidentale”.

Sul mercato italiano, pari al 30,4% del giro d‘affari totale, il gruppo ha visto nel periodo un decremento delle vendite dell‘1,3% (-1,9% performance organica) a 282,8 milioni.

Il mutamento di fiducia in Italia - con la brusca frenata dei consumi che ne è derivata al rientro dalle vacanze - ha colto di sorpresa Campari. Uno stallo documentato anche dagli indicatori Confcommercio che a settembre hanno registrato una diminuzione del 4,2% in termini tendenziali e una flessione dello 0,8% rispetto al mese precedente, tra le variazioni peggiori della serie storica

E l‘andamento del business in Italia continuerà a essere volatile nei due trimestri a cavallo del cambio d‘anno.

“Abbiamo avuto un mese di ottobre migliore ma siamo sulle montagne russe”, ha detto l‘AD Bob Kunze-Concewitz nel corso di una conference call.

In particolare, la fiducia dei consumatori “continuerà a essere negativamente influenzata da un alto tasso di disoccupazione, da un incremento della tassazione e da un clima di crescente incertezza politica”. A questo proposito, l‘AD ha ricordato che “siamo a pochi mesi delle elezioni e non sappiamo con che legge elettorale andremo a votare, quali partiti e quali candidati si presenteranno”.

Campari si aspetta inoltre che recenti disposizioni legislative, che impongono restrizioni nella gestione delle relazioni commerciali (articolo 62 della legge 27/2012 in vigore dal 24 ottobre), possano determinare una riduzione delle scorte nei canali distributivi.

“Se si dovesse verificare nel breve termine il destocking ammonterebbe a 10-15 milioni one-off”, ha detto l‘AD.

Il titolo, già in ribasso di un abbondante punto percentuale prima della pubblicazione dei risultati, ha ampliato le perdite arrivando a lasciare sul terreno oltre il 7%.

“I risultati del terzo trimestre sono inferiori al nostro consensus a livello delle vendite e dell‘Ebit”, ha detto un broker estero.

L‘Ebit prima di oneri e proventi non ricorrenti si è attestato a 213,9 milioni (+2%, crescita organica +0,5%) nei primi tre trimestri.

Alle 15 Campari è il titolo peggiore del Ftse Mib, in calo del 6% circa in un mercato in rialzo dello 0,3%.

Per il testo integrale del comunicato diffuso dalla società, i clienti Reuters possono cliccare su

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