Prysmian debole, analisti positivi su business ma non piace debito

venerdì 9 novembre 2012 12:02
 

MILANO, 9 novembre (Reuters) - Seduta tinta di rosso per Prysmian. Il titolo del produttore di cavi prosegue il trend avviato ieri, dopo la pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi.

Attorno alle 12, Prysmian cede il 2,81%, a 14,16 euro, dopo aver segnato un minimo di 14,07 euro. Non straordinari gli scambi: sono passati di mano circa 900.000 pezzi, contro una media dell'intera seduta di 1,370 milioni negli ultimi trenta giorni.

I report degli analisti, pubblicati sulla scia dei conti, sono complessivamente positivi e pongono l'accento sulla solidità del business del gruppo guidato da Valerio Battista. Ma non piace la dinamica dell'indebitamento, né una certa nebulosità sulle prospettive dell'anno prossimo. Inoltre, dicono i trader, Prysmian viene colpita dalle prese di beneficio, fisiologiche per un titolo che ha corso parecchio da inizio anno.

Ieri, il direttore finanziario, Pier Francesco Facchini, ha detto che il gruppo ha un obiettivo di indebitamento finanziario netto a fine anno pari a 1,05-1,1 miliardi, correggendo leggermente il tiro rispetto a quanto affermato dopo la pubblicazione dei conti semestrali, ovvero che la posizione finanziaria netta sarebbe scesa sotto 1 miliardo. Peraltro, alla luce dell'indebitamento dopo nove mesi (1,448 miliardi), lo stesso Facchini, durante la conference call, ha puntualizzato che non sarà facile centrare il target, sebbene il dato di fine settembre sia coerente.

Indebitamento a parte, altro appunto che il mercato muove a Prysmian riguarda la cautela sulle prospettive dell'anno prossimo, che Battista ha motivato con la mancanza di visibilità sul quadro economico-finanziario mondiale.

Gli analisti, in ogni caso, tendono a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ubs (rating buy e target price di 18 euro) spiega la dinamica dell'indebitamento con 100 milioni aggiuntivi di working capital nel terzo terzo trimestre rispetto al primo sementre, "che implica una forte accelerazione del business transmission nel quarto trimestre".

Cheuvreux (selected list, 16 euro) si proietta sul 2013, anno in cui vede l'Ebitda attestarsi a 727 milioni, superiore al consensus degli analisti (705 milioni).

Goldman Sachs (pan-Europe buy list, 18,30 euro) si sofferma sulle sinergie dell'integrazione con Draka, ma considera negativi l'andamento della generazione di cassa nel terzo trimestre e i rischi sugli investimenti nel settore petrolifero.

JP Morgan (overweight, 18 euro) dice di continuare a gradire Prysmian, una delle poche azioni che l'anno prossimo, secondo le stime, registrerà una crescita significativa degli utili.

Anche Exane Bnp Paribas (outpeform, 17,5 euro) pone l'accento sull'evoluzione migliore delle attese delle sinergie con Draka.

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