November 8, 2012 / 6:08 PM / 5 years ago

Italcementi, calo domanda richiede ulteriore taglio costi - DG

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MILANO, 8 novembre (Reuters) - Per affrontare il calo della domanda che sta pesando in modo significativo sui conti del gruppo, Italcementi rafforzerà gli interventi di razionalizzazione finalizzati ad una ulteriore riduzione dei costi operativi.

E' quanto ha sottolineato il direttore generale, Giovanni Ferrario, nel corso della presentazione agli analisti dei risultati del terzo trimestre 2012.

"In alcuni paesi tra quelli in cui siamo presenti, il calo della domanda sta creando qualche tensione e siamo anche consapevoli che nel breve le ripresa non può essere data per scontata", ha spiegato Ferrario.

"Per questo motivo stiamo lavorando in modo ancora più aggressivo per intervenire su quei fronti che possiamo controllare", ha aggiunto il manager specificando che il nuovo piano di intervento 2013-2014, che prevede misure specifiche per ogni paese, è in via di definizione è sarà completato entro la fine di questo mese. Dovrebbe poi essere presentato al mercato in occasione dei risultati 2012.

Intanto per fine anno il gruppo continua a portare avanti le azioni di efficienza e di ottimizzazione delle strutture industriali già previste e che ha regime porteranno benefici per circa 160 milioni di euro.

Queste azioni dovrebbero consentire di generare nel quarto trimestre un margine operativo in linea a quello dello stesso periodo dell'anno scorso dopo che il terzo trimestre ha visto un dato in calo di oltre l'11%.

Sulla scia dei risultati e delle deboli previsioni sull'andamento del mercato, Italcementi ha rivisto al ribasso la guidance sull'intero anno.

Un particolare focus sarà rivolto ad alcuni mercati chiave come Italia e Francia, ha spiegato Ferrario ricordando che i principali interventi saranno sui costi fissi.

Il gruppo continuerà ad investire nella struttura industriale con approccio selettivo dando priorità, per il 2013, agli impianti di Rezzato, in Italia, e di Denya, in Bulgaria, e tenendo sempre sotto controllo i livelli di indebitamento.

"Dobbiamo focalizzarci sulla nostra posizione finanziaria tenendo sotto controllo sia gli investimenti che il capitale circolante", ha detto Ferrario.

Italcementi prevede di mantenere per fine 2012 un livello di indebitamento sostanzialmente invariato rispetto al 2011 con un rapporto debito netto/Ebitda corrente che dovrebbe tornare in un range di 3,2-3,3 da 3,5 di fine settembre.

(Andrea Mandalà)

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