October 30, 2012 / 6:59 PM / 5 years ago

SINTESI 1 - Fiat taglia obiettivi al 2014, cade titolo

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(aggiunge dichiarazione Marchionne a para 7)

MILANO, 30 ottobre (Reuters) - Fiat rivede al ribasso i target 2012, spingendo il titolo a perdere quasi il 5%, e poi gli obiettivi per gli anni successivi, ma indicando cifre decisamente più forti di quelle stimate dagli analisti.

Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre con risultati leggermente migliori delle attese e ha rivisto target considerati non più realistici, dopo la crisi dei debiti sovrani in Europa e la conferma del forte impatto sull'economia reale registrato quest'anno.

Il gruppo ha realizzato nel periodo un trading profit di 951 milioni di euro da 910 delle stime e fatturato a 20,4 miliardi.

Per il 2012 il trading profit è previsto nella parte bassa del range, quindi a 3,8 miliardi, da 3,8-4,5 dei target annunciati a febbraio di quest'anno.

L'obiettivo di debito è stato ritoccato al rialzo a 6,5 miliardi, da 5,5-6 miliardi, e anche il dato di fine settembre si rivela leggermente peggiore delle attese degli analisti, a 6,7 da 6,5 miliardi.

L'obiettivo sul fatturato è passato a 83 miliardi da "oltre 77" delle precedenti indicazioni.

L'Ad Sergio Marchionne nella conference call con gli analisti ha detto che vede un'unione di Fiat con la controllata Chrysler entro il 2014-2015.

Taglio Target 2013-14, Ma Ben Sopra Consensus

Secondo le slide diffuse dalla società, la stima del fatturato 2013 viene rivista a 88-92 miliardi di euro dai 97 comunicati nel 2010, il trading profit passa a 4,0-4,5 da 6,1 miliardi, il numero di veicoli venduti a 4,3-4,5 da 5,5 milioni.

Per il 2014 fatturato a 94-98 miliardi da 104, trading profit a 4,7-5,2 miliardi da 7,5, volumi a 4,6-4,8 da 6 milioni.

Le attese degli analisti erano decisamente più conservative. I ricavi 2013 sono previsti a 84,5 miliardi, quelli 2014 a 88,7 miliardi.

Per il trading profit i dati Thomson Reuters Ibes, che non si scostano in modo significativo da quelli del consensus Fiat dei giorni scorsi, indicano: 2013 a 4,1 miliardi, 2014 a 4,5 miliardi da un range 7,5-8,3 miliardi.

Fiat ha poi rivisto al rialzo nel prossimo biennio il capex a 7,5 da 8 miliardi, nel 2012. Per il 2013 il nuovo target passa a 7,5/8,5 dai precedenti 6,2 miliardi, mentre per il 2014 il capex sale a 8,5/9,5 dai precedenti 6,2 miliardi.

Il debito industriale netto 2013 è satteso in linea con quest'anno a 6,5 miluardi, ha detto il cfo Richard Palmer.

Italia, Il 15% Della Capacita' Per L'export

Il nuovo piano avrà bisogno di 24-36 mesi per essere realizzato e consentirà al gruppo di recuperare quote di mercato e di raggiungere il break-even nell'area Emea nel 2015-16.

L'obiettivo è l'utilizzo del 15% della capacità installata in Italia per l'esportazione, soprattutto con piccoli Suv, non ancora in produzione e con i marchi Alfa Romeo e Maserati.

La mossa è necessaria, anche perché nelle altre aree gli stabilimenti sono al pieno della capacità.

Per le vetture di piccole dimensioni si punta su Panda e 500, Alfa Romeo e Maserati per l'alto di gamma e si lavorerà sul marchio Jeep per produzioni adatte per l'Europa.

Verso l'addio del marchio Lancia di cui sarà preservata la Ypsilon.

L'utilizzo degli impianti italiani è attualmente al di sotto del 50% della capacità.

Fiat Puo' Finanziare Investimenti Senza Chrysler

Fiat sarà in grado di autofinanziare gli investimenti previsti dal nuovo piano annunciato oggi al mercato, anche se non potrà accedere alla liquidità della controllata Chrysler.

"Non devi dimenticare la liquidità prodotta in Sudamerica e dai marchi Ferrari e Maserati", ha detto Marchionne, rispondendo a una domanda su come Fiat pagare gli investimenti, considerando l'impossibilità di usare la liquidità Chrysler.

"Fiat sarà in grado di autofinanziare il piano di investimenti", ha aggiunto.

Sulla partecipazione che Fiat ancora non detiene in Chrysler, Marchionne ha detto che le previsioni di Capex del piano non includono la spesa per la sua acquisizione.

"La questione è sul tavolo", ha aggiunto.

Ribasso in Borsa

"I dati sono meglio di un 4-5%, il debito del trimestre è leggermente peggiore", dice un analista. "Ma la cosa deludente è la revisione dei target 2012, in particolare sul debito".

Il titolo ha chiuso in ribasso del 4,7% a 3,93 euro, non lontano dai massimi della mattinata a 3,912 euro.

Nessun Colloquio Per Alleanza Con Gm-Psa

Fiat ha escluso colloqui in corso con Psa o Gm per un'eventuale alleanza in Europa.

"Abbassa il volume della radio. Non ho parlato con Opel di niente. Non parliamo con Gm o con il governo tedesco dal 2009", ha detto Marchionne rispondendo a un analista.

"Abbiamo ottime relazioni con Psa", ha aggiunto. "E ci sono occasioni in cui incontriamo i dirigenti o la famiglia Peugeot, con cui abbiamo forti legami, legami storici. Ma non leggerei nulla in tutto questo", ha aggiunto.

"Ci sono altre combinazioni possibili, oltre a quelle di cui si parla ogni tanto", ha detto l'Ad.

Indiscrezioni di stampa hanno rilanciato l'ipotesi di un'alleanza a tre tra Gm, Psa e Fiat.

Era stato lo stesso Marchionne a parlare di questa possibilità a marzo di quest'anno, poco dopo l'annuncio dell'accordo Gm-Psa.

Per il comunicato Fiat sui risultati i clienti Reuters possono cliccare su.

(Stefano Rebaudo)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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