PUNTO 1-Snam, utile adj 9 mesi 726 mln, vede calo domanda gas 2012

venerdì 26 ottobre 2012 13:51
 

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 26 ottobre (Reuters) - I maggiori oneri finanziari legati al rifinanziamento del debito, conseguente alla cessione del controllo da parte di Eni, hanno fatto arretrare gli utili di Snam nei primi nove mesi del 2012: l'utile netto adjusted (senza componenti straordinarie) scende, infatti, dell'1,6% a 726 milioni di euro, mentre utile operativo sale del 3,1% a 1.512 milioni.

Nel terzo trimestre, secondo un comunicato, l'utile netto è stato pari a 218 milioni in aumento di 56 milioni, pari al 34,6%, rispetto al terzo trimestre 2011.

"Nei primi nove mesi del 2012 abbiamo ottenuto la completa indipendenza finanziaria nel pieno rispetto dei tempi previsti. Considerata l'elevata volatilità dei mercati finanziari, l'operazione è stata un successo", sottolinea l'AD Carlo Malacarne.

"La nostra capacità di accedere al mercato dei capitali testimonia la solidità del modello di business di Snam e ci consente di rafforzare ulteriormente la struttura del capitale, supportando il robusto piano di investimenti annunciato a marzo. Grazie alle solide performance operative delle diverse attività", sottolinea il manager.

Proseguendo con i dati, gli investimenti tecnici dei nove mesi si attestano a 800 milioni, mentre il gas immesso nella rete nazionale di trasporto scende del 3,3% a 57,47 miliardi di metri cubi. La riduzione, spiega la società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani, è dovuta alla minore domanda di gas naturale in Italia nei primi nove mesi dell'anno (-2,6%), riconducibile essenzialmente ai minori consumi del settore termoelettrico in parte mitigati dai maggiori consumi del settore residenziale e terziario e dalla sostanziale tenuta di quelli del settore industriale.

Quanto alle previsioni per l'anno, la domanda di gas naturale sul mercato italiano a fine 2012 è stimata in calo rispetto al 2011, principalmente a seguito della riduzione dei consumi nel settore termoelettrico. Mentre sul fronte investimenti, prosegue nei tempi previsti l'implementazione del piano per il quadriennio 2012-2015, la cui spesa complessiva prevista è pari a circa 6,7 miliardi di euro a livello consolidato.

Nel corso del terzo trimestre è stata perfezionata la cessesione del 30% meno un'azione da parte di Eni a favore della Cdp che diventa così il nuovo azionista di riferimento del gruppo con poco più del 30% del capitale. Fa capo a Eni ancora un 20% circa del capitale di Snam, quota che dovrà essere ceduta, secondo quanto stabilito dal Dpcm sulla separazione proprietaria, "entro e non oltre il 25 settembre prossimo, mediante procedure di vendita trasparenti e non discriminatorie tra il pubblico dei risparmiatori e degli investitori istituzionali", spiega la società.

In virtù di questo riassetto, Snam ha completato il programma di rifinanziamento del debito per raggiungere la piena indipendenza finanziaria da Eni.

(Giancarlo Navach) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia