CONTI TRIM3 - Eni, utile visto scendere su margini gas in rosso

giovedì 25 ottobre 2012 17:19
 

* Gas&Power, atteso aumento rosso nel trimestre
    * In recupero Refining and marketing
    * Focus su prossime mosse Eni in Snam post cessione a Cdp

    di Giancarlo Navach
    MILANO, 24 ottobre (Reuters) - La pressione sui volumi e sui
margini nel settore del gas lascerà il segno sui conti di Eni
 nel terzo trimestre, mentre la produzione di
idrocarburi è attesa in salita a due cifre intorno a 1,65/68
milioni di barili al giorno grazie al ritorno alla normalità
della Libia e alla crescita in Angola e Iraq. 
   Secondo un sondaggio Reuters con nove analisti, l'utile  
netto adjusted (senza le componenti straordinarie) è atteso in
media a 1,618 miliardi di euro, in calo di circa il 10% 
rispetto allo stesso periodo 2011. La media di Ebit è pari a
4,449 miliardi da 4,613 miliardi registrati nel secondo
trimestre 2011.    
    Eni renderà noti i risultati martedì 30 ottobre prima
dell'apertura dei mercati con conference call nel pomeriggio.
    Andando sulle singole divisioni, a fare da traino ai conti è
sempre l'Exploration and Production, anche se la crescita sul
trimestre precedente è vista piatta a seguito di alcuni stop nel
Golfo del Messico.
    Nel Gas & Power, i risultati sono attesi molto deboli
soprattutto sul fronte del marketing: l'ebit divisionale
adjusted è visto in rosso fra 350-400 milioni di euro, in
peggioramento rispetto al dato del terzo trimestre 2012 e ben
sotto quello del terzo trimetsre 2011, nonostante la
rinegoziazione di alcuni importanti contratti a lungo termine
sull'approvvigionamento del gas. Gli analisti segnalano la
persistente debolezza della domanda di gas in Europa, mentre
forniture di gas addizionali sono disponiboli nel mercato spot
italiano.
    Il settore refining and marketing è atteso proseguire sulla
strada del recupero, grazie alla ripresa dei margini nella
raffinazione, in parte annullati dalle promozioni estive avviate
dal gruppo sul prezzo della benzina.
    Infine, è vista sempre in rosso la Petrolchimica. 
    Al di là dei risultati, l'attenzione degli investitori si
focalizzerà sulla tempistica del disinvestimento da parte di Eni
della quota rimanente in Snam, intorno al 20%, a
seguito della cessione del 30% meno un'azione alla Cdp.
    Inoltre, "ci aspettiamo una guidance sulla tempistica del
processo di cessione del 28% detenuto nella portoghese Galp",
sottolinea uno studio di Jp Morgan.         
  Di seguito le stime degli analisti per il secondo trimestre. 
       
                 
                      (in milioni euro)            
             MEDIA  MEDIANA  MINIMO  MASSIMO  TRIM2 2011    
  EBIT       4.449  4.414    4.150   4.920     4.613    
  NETTO ADJ  1.618  1.569    1.455   1.950     1.795 
       
  (hanno partecipato: Banca Imi, Barclays, Esn, Deutsche Bank,
Intermonte, Jp Morgan Cazenove, Ubs e SocGen) 
    
   
 
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