PUNTO 1-Parmalat, investimenti per 180 mln, ricavi +4% in 3 anni-Cgil

venerdì 21 settembre 2012 17:57
 

(aggiunge dettagli, nota Cisl)

MILANO, 21 settembre (Reuters) - Parmalat intende investire circa 180 milioni di euro nei prossimi tre anni e prevede una crescita del fatturato del 4% nello stesso periodo di tempo.

E' quanto emerso, secondo quanto riferito dalla Flai Cgil, dall'incontro che si è tenuto questa mattina presso il ministero dello Sviluppo Economico, al quale hanno partecipato alcuni dirigenti del gruppo di Collecchio e i rappresentanti dei lavoratori.

"Abbiamo preso atto positivamente dell'impegno dell'azienda dell'intenzione di investire circa 180 milioni in tre anni sia a livello di marketing che strutturale", ha spiegato al termine dell'incontro Mauro Macchiesi, segretario nazionale di Flai Cgil.

"Rimaniamo perplessi rispetto a un programma di crescita del fatturato del 4% nei prossimi tre anni essenzialmente legato alla produzione per conto terzi, quando un gruppo come Parmalat ha necessità di intervenire anche sull'innovazione dei prodotto", ha aggiunto Macchiesi, sottolineando che un tale aumento non è sufficiente a saturare la capacità produttiva dei vari siti e che "nella produzione per conto terzi i margini sono pochi".

Soddisfazione per il piano di investimenti triennali è stata espressa anche dalla Fai Cisl.

In una nota Parmalat, passata sotto il controllo di Lactalis poco più di un anno fa, spiega di aver confermato il piano operativo 2012-2014, "che ha l'obiettivo di accrescere il fatturato in Italia per il triennio in oggetto, prevede il miglioramento della produttività della business unit Italia di Parmalat, attraverso un percorso di concentrazioni produttive e semplificazioni gestionali, sostenuto da adeguati investimenti, per riguadagnare la necessaria competitività".

Nell'incontro di oggi è stata confermata la chiusura di tre stabilimenti (Genova, Villaguardia e Cilavegna). A questo proposito Parmalat si è detta disponible a intraprendere alcune iniziative per limitare le conseguenze occupazionali, come il ricorso alla mobilità interna al gruppo, il trasferimento di personale presso operatori logistici terzi e il potenziamento del polo logistico di Villaguardia.

La Flai Cgil ha invece espresso soddisfazione per la disponibilità dell'azienda a ricorrere alla cassa integrazione in alternativa alla mobilità.   Continua...