RPT-SINTESI-Mediobanca pensa a nuovo piano, su conti fiducia soci per Nagel

giovedì 20 settembre 2012 19:52
 

(elimina refusi)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 20 settembre (Reuters) - Mediobanca comincia a ragionare sul suo futuro avviando l'iter di preparazione del nuovo piano industriale che però non potrà essere messo a punto prima di conoscere quello della sua partecipata Generali e gli sviluppi del contesto macroeconomico e di Basilea 3.

Oggi intanto Piazzetta Cuccia ha archiviato l'esercizio 2011-2012, terminato lo scorso giugno e coincidente con i periodi più acuti della crisi della zona euro, con un utile di 80,9 milioni e un dividendo di 5 centesimi.

"Un dividendo molto più che simbolico e che viene pagato in un momento in cui non è una pratica comune da parte delle banche italiane", ha commentato l'AD Alberto Nagel nella conference call. "Oggi Mediobanca è in una condizione migliore rispetto a un anno fa", ha poi aggiunto.

Nel futuro di Piazzetta Cuccia non ci sarà una separazione della banca d'affari dalle partecipazioni strategiche. Il tema oggi è stato archiviato in Cda e derubricato a semplice "pettegolezzo", come riferito da un consigliere.

C'è tuttavia la volontà di ridurre l'esposizione sull'azionario e quindi la rischiosità degli attivi, proseguendo sulla linea già perseguita quest'anno con un calo dei titoli azionario disponibili per la vendita a 1,9 miliardi da 3,9.

"Siamo convinti che dovremmo ridurre l'esposizione azionaria nel suo complesso perché questa esposizione è troppo volatile e accresce la volatilità sui risultati", ha spiegato Nagel. Nel 2011-12 le svalutazioni sui titoli in portafoglio - azioni e obbligazioni - sono state pari a 573 milioni, di cui 191 milioni su Telco e Rcs e 382 sui titoli Afs.

Basilea 3 imporrà anche un ridimensionamento della quota in Generali di almeno il 3%. Per questo motivo il piano di rilancio del gruppo triestino ha una valenza fondamentale per la definizione del futuro di Piazzetta Cuccia. Sul tavolo di Trieste potrebbe finire anche un aumento di capitale, ipotesi non gradita a Mediobanca. Una ricapitalizzazione potrebbe essere dunque la strada per un immediato ridimensionamento della quota.   Continua...