September 14, 2012 / 2:37 PM / 5 years ago

PUNTO 2-Intesa SP, 2.000 nuove eccedenze di cui mille ricollocabili

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(Aggiunge dettaglio di background)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 14 settembre (Reuters) - La razionalizzazione della rete in corso e la riorganizzazione di alcune società del gruppo comporta per Intesa Sanpaolo nuove eccedenze stimate in 2.000 unità, di cui circa 1.000 ricollocabili nell'istituto.

Lo riferisce una fonte sindacale in riferimento all'incontro di ieri tra l'azienda, rappresentata dal Coo Francesco Micheli, e le rappresentanze dei lavoratori.

Intesa Sanpaolo non commenta.

In una nota congiunta dei sindacati diffusa nel pomeriggio si legge che Intesa Sanpaolo ha confermato ieri il piano che prevede accorpamenti o chiusure per circa 1.000 filiali, già realizzato per metà, dichiarando che dalla razionalizzazione della rete e da altre operazioni societarie si creano nuove eccedenze di personale.

"Le eccedenze - spiega la fonte - dovrebbero aggirarsi intorno a 2.000 unità. Di queste, 1.000 possono essere riprofessionalizzate e ricollocate in altre società del gruppo. Per le altre 1.000 unità bisogna cercare delle soluzioni quali l'applicazione del fondo esuberi", aggiunge.

Queste eccedenze si aggiungono a quelle già annunciate nel piano d'impresa di aprile 2011.

Nel piano Intesa indicava per il 2013 un numero di filiali tra 5.100 e 5.200 unità (contro le 5.500 di fine 2010) frutto di nuove aperture per 100-150 e di chiusure e accorpamenti per 400-500. Si faceva inoltre riferimento a 8.000 persone in meno nelle attività amministrative centrali e sul territorio, di cui 5.000 riconvertite a ruoli commerciali. Successivamente il numero delle uscite previste è stato portato a 5.000 unità.

Stamane la banca ha annunciato il deposito presso il Registro delle Imprese di Torino di alcuni progetti di fusione e scissione all'interno del gruppo, tra cui la scissione parziale di Carifirenze a favore di Intesa Sanpaolo, Cassa Risparmio del Veneto e Carisbo e la scissione totale di Biis a favore di Intesa Sanpaolo e Leasint. Per dettagli

Nella nota dei sindacati si sottolinea inoltre che Intesa "ha dichiarato indispensabile un incremento della produttività, da declinare attraverso interventi su mansioni, orari di lavoro, organizzazione del lavoro, flessibilità, costo del lavoro" ed evidenziato come la riforma pensionistica abbia comportato un aumento degli accantonamenti, spostando a giugno 2015 il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei costi previsti dal piano d'impresa.

I sindacati - prosegue la nota - hanno replicato che "una maggiore produttività non può essere unicamente conseguenza della riduzione del costo del lavoro e ribadito che la futura trattativa dovrà ricercare un corretto equilibrio tra gli obiettivi aziendali e l'indispensabile riconoscimento del ruolo dei lavoratori, attraverso un rinnovato impianto economico e normativo di Gruppo".

"La trattativa - conclude il comunicato - si preannuncia particolarmente complessa, con forti implicazioni sotto il profilo sociale".

La trattativa riprende mercoledì 26 settembre, con un incontro al quale non è escluso che prenda parte il Ceo Enrico Cucchiani, anche se la presenza del banchiere è da verificare.

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