Banche Italia, netto 2012-14 per 33 mld, sotto anni pre crisi-Prometeia

mercoledì 16 maggio 2012 18:14
 

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Le banche italiane realizzeranno nel triennio utili netti cumulati per 33 miliardi di euro, cifra superiore al dato del triennio chiuso nel 2011 ma ancora al di sotto dei tre anni che hanno preceduto l'inizio della crisi del 2008.

E' quanto emerge dalla presentazione del Prometeia Banking Day 2012 che disegna lo scenario per le banche italiane nel 2012-2014 e vede solo nel 2014 un roe di sistema sopra la soglia del 4%, quindi superiore al 2008, anno spartiacque per la crisi.

Nel triennio 2009-2011 l'utile netto cumulato è stato di 3 miliardi di euro. Il dato tuttavia sconta l'effetto straordinario delle rettifiche sugli avviamenti che nel 2011 hanno prodotto un risultato netto negativo per circa 14 miliardi. Nel triennio 2006-2008, invece, gli utili netti cumulati erano stati pari a circa 55 milioni.

Lo scenario incorpora per l'Italia l'attesa di una dinamica del pil negativa per il 2012 dell'1,7% e uno spread in graduale miglioramento, l'uscita dalla recessione nel 2013 e una crescita del pil dell'1% nel 2014.

In questo scenario il tema del funding bancario resta cruciale con costi di raccolta più elevati per le banche italiane: secondo Prometeia infatti le misure straordinarie triennali messe in campo dalla Bce se da un lato hanno dato disponibilità di risorse liquide nel breve periodo, dall'altro hanno reso esplicita la difficoltà di funzionamento dell'interbancario e l'accresciuta dipendenza dalla stessa Banca Centrale Europea nel medio periodo.

Per ciò che riguarda il credito, la dinamica tendenziale nei primi mesi dell'anno è ulteriormente rallentata, ma per il biennio 2013-14 è prevista una ripresa. Complessivamente nel triennio in esame la crescita si aggirerà intorno al 2,4% medio annuo.

In particolare per i primi cinque gruppi italiani (UniCredit, Intesa Sanpaolo, UBI Banca, Banco Popolare e Mps) lo stock dei crediti alla clientela nel primo trimestre mostra un calo dello 0,5% rispetto al quarto trimestre 2011 e dell'1,6% su base annua. Tra il terzo e il quarto trimestre del 2011 il rallentamento era stato dell'1,5%.

Dal punto di vista del patrimonio, i primi cinque gruppi bancari italiani in media sono oltre il requisito del 7% chiesto dall'applicazione di Basilea 3 a regime. Per le banche restanti il gap si è ridotto a 3-4 miliardi.

A livello di Core Tier 1 il confronto tra i primi 12 gruppi europei e le prime 5 banche italiane mostra che da dicembre 2010 a oggi il coefficiente è passato dal 9,7% al 10,4% per le prime e dal 7,3% al 9,5% per le seconde che quindi hanno compiuto un passo in avanti importante.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia