Ubi, sale utile netto trim1, vede miglioramento in 2012

martedì 15 maggio 2012 08:07
 

MILANO, 15 maggio (Reuters) - Ubi chiude il primo trimestre con un utile netto in crescita del 63,1% a 105,4 milioni di euro.

Al netto delle poste non ricorrenti, presenti solo nel 2012, l'utile di periodo si attesta a 95,1 milioni, +47,2%, si legge in una nota.

Le previsioni di evoluzione della gestione devono rimanere caute dato il contesto economico e le costrizioni regolamentari, dice il comunicato. "Ciononostante, per l'anno 2012, anche sulla base dei risultati conseguiti nel primo trimestre e a fattori economici invariati, è prevedibile un miglioramento dell'utile al netto delle poste non ricorrenti rispetto al 2011".

Il risultato della gestione operativa nel trimestre sale del 29,2% a 344,9 milioni, grazie a proventi operativi in crescita dell'8,3% a 933,8 milioni, oneri operativi contenuti a 588,9 milioni (-1,1%) e nonostante maggiori rettifiche su crediti resesi necessarie in relazione all'andamento della situazione economica, che hanno configurato un costo del credito annualizzato pari a 54 punti base del totale impieghi, rispetto ai 41 punti base dell'analogo periodo del 2011.

Il margine d'interesse (inclusivo di PPA) si attesta a 517,3 milioni, in flessione dell'1,9%.

Il Core Tier 1 del gruppo risulta a fine periodo pari al 9,01%. "In termini di fabbisogno EBA rimane quindi da colmare un importo sostanzialmente pari al mark to market dei titoli italiani in portafoglio al 30 settembre 2011", dice la nota. "Si rammenta che a tale fine contribuirà la validazione del modello Avanzato sui rischi di credito Corporate e Operativi attesa entro il 30 giugno 2012, l'autofinanziamento del secondo trimestre dell'anno e ulteriori azioni di deleveraging e di ottimizzazione delle attività ponderate per il rischio già parzialmente effettuate dopo la chiusura del primo trimestre 2012. Come già indicato, un eventuale fabbisogno residuale potrà essere colmato mediante parziale ricorso al prestito obbligazionario convertibile in essere".

Gli impieghi alla clientela sono pari a 97,1 miliardi, "a fronte di una domanda debole e a seguito delle azioni di razionalizzazione dei crediti in corso dal quarto trimestre 2011".

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su   Continua...