11 maggio 2012 / 15:38 / 5 anni fa

PUNTO 1-Generali, netto trim1 a 567 mln, sopra attese, conferma target

(Aggiunge dettagli da nota, conference call, titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 11 maggio (Reuters) - Generali batte le attese del mercato nel primo trimestre con margini di solvibilità in netta ripresa e conferma i target sugli utili per il 2012.

Il titolo in borsa è debole, ma si muove in linea con il settore europeo.

Il primo trimestre si è chiuso con un utile netto di 567 milioni, in calo dai 616 milioni di un anno prima, ma sopra il consensus elaborato da Thomson Reuters I/B/E/S che indicava 500,4 milioni.

Il target di utile netto per il 2012 a 1,8 miliardi "dai numeri del primo trimestre esce più che confermato", ha spiegato il Cfo Raffaele Agrusti nella conference call con gli analisti.

Allo stesso modo è confermato l'obiettivo di un utile operativo tra 3,9 e 4,5 miliardi, si legge in una nota.

Sul fronte patrimoniale l'indice Solvency I è salito al 133% rispetto al 117% di fine 2011.

Gli analisti sottolineano soprattutto la performance del settore Vita, migliore delle aspettative anche grazie a svalutazioni inferiori alle attese.

"Si tratta di numeri buoni in un mercato in ripresa nel primo trimestre con la conferma che il business 'non life' sta preparando la strada per un 2012 solido", si legge in un report di un broker estero.

A pochi minuti dalla chiusura Generali cede lo 0,99% a 9,485 euro con volumi in linea con la media dell'ultimo mese. Lo stoxx di settore cede lo 0,57%.

I premi totali, anticipati qualche settimana fa, si attestano a 19,8 miliardi, con un incremento del 6,1%, di cui 7 miliardi nei Danni (+4,7%) e 12,8 miliardi nel Vita (+6,9%). La nuova produzione Vita è cresciuta del 6% a 1,3 miliardi.

Il risultato operativo si è mantenuto stabile a 1,23 miliardi, grazie al comparto Vita che con 819 milioni ha segnato un "significativo" recupero rispetto al secondo semestre 2011 e nonostante la politica di 'derisking' avviata dal gruppo per ridurre l'esposizione cross border sui titoli di stato, operazione che ha impattato sui margini finanziari.

Il combined ratio dei rami Danni è sceso al 95,4% rispetto al 96,1 del primo trimestre 2011.

In conference call è stato fatto anche un aggiornamento sul capitolo cessioni. "Stiamo esaminando varie ipotesi - ha spiegato Agrusti - ma non c'è nessuna svendita in corso. Le operazioni vanno fatte solo se è interesse di Generali farle".

A inizio marzo il gruppo triestino ha siglato un accordo con Shlomo Eliyahu, uomo d'affari israeliano, per la cessione del 69% di Migdal per 1,1 miliardi di dollari.

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